La lettera del marito tradito

Quando si parla di legami e di tradimenti, nascono sempre delle polemiche perché sono argomenti molto delicati che vanno affrontati con il giusto tatto. Da un po’ di tempo gira sui social la lettera di un marito all’amante della moglie. Non sappiamo se sia vera o chi l’abbia scritta.



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Sappiamo solo che ci dovrebbe far riflettere. Quando scopriamo di essere traditi, la prima reazione è piena di rabbia. Ma l’autore di questa lettera sembra una persona molto tranquilla che sa che, a volte, le parole possono far più male dei pugni in faccia. Potete essere o non assere d’accordo con la sua “vendetta” ma non potete dire che l’uomo in causa non sia un vero “signore”: nessuna parolaccia, nessun insulto… solo la verità riversata in faccia al suo “avversario”. Ecco cosa ha scritto all’amante della moglie:

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“Al signore che sta con mia moglie.

Tu sai chi sei e adesso lo so anch’io. Non provo rabbia nei tuoi confronti ma voglio chiederti alcuni favori visto che adesso ti godi la parte migliore di mia moglie. La prima cosa che ti chiedo riguarda la tavoletta del bagno: non lasciarla alzata perché mia moglie diventa una furia. Poi le birre… lasciami qualcuna anche a me per quando torno a casa! Sai, l’ultima volta le hai finite e mia moglie, poverina, ha dovuto inventarsi le scuse più assurde. È stato abbastanza divertente, specialmente perché sapevo il vero motivo della loro sparizione. Infine, il terzo favore che ti chiedo riguarda di nuovo il bagno: se finisci il rotolo di carta igienica sei pregato di cambiarlo. Io e mia moglie siamo abituati così ed è evidente che l’ultimo rotolo l’hai finito tu perché nessuno lo ha rimesso nuovo. E ti assicuro che non è per niente carino ritrovarsi senza carta igienica mentre sei sulla tazza. 

Poi un’altra cosa: fate quello che vi pare in camera da letto ma abbiate l’accortezza di pulire: in quelle lenzuola dormo anch’io e mi fa un po’ schifo vederle macchiate. Non solo è mancanza di rispetto nei miei confronti ma anche nei suoi visto che deve spremersi il cervello per inventare le scuse più assurde. 

Ho saputo che hai detto ai miei figli di essere un amico di famiglia… ma sei pregato di non alzare troppo il riscaldamento visto che le bollette le pago io. In alternativa puoi fare la tua parte e contribuire alle spese. 

Infine, occhio alle sue domande a trabocchetto: se ti chiede se la trovi ingrassata dille di no perché altrimenti mi tocca portarla a comprare un nuovo vestito. 

Ah e mi raccomando: non mangiare tutti i biscotti che non sono fatti da lei ma da mia madre: lei non è in grado! E se proprio senti il bisogno di strafogarti, chiedi a lei di risolvere il problema. Ok, questo è tutto quello che ho da dirti, ti auguro buona serata!”.

Adesso quello che vorrei sapere da voi e come reagireste a una situazione del genere? Cosa ne pensate della reazione di quest’uomo?