La scelta dei genitori è stata proprio di cattivo gusto.

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Si è deciso che quest’anno, il carnevale a Napoli deve essere per forza di cose, di cattivo gusto. Qualche giorno fa si è vista sfilare una ragazzina travestita da Cecilia Rodriguez dentro un armadio. Ieri si è toccato il fondo. Un’altra foto scattata in queste ore in cui è tradizione far sfilare i bambini per le strade della città con costumi stravaganti,

che talvolta riescono anche a strappare un sorriso, sta sollevando molte polemiche: l’immagine, che sarebbe stata scattata in via Toledo, nel cuore del centro storico partenopeo, mostra un bambino travestito da paziente con tanto di catetere al seguito pieno di liquidi corporei (presumibilmente una bevanda come il tè oppure la birra). La denuncia arriva tramite Facebook, da Open Oncologica Pediatrica, un associazione no-profit che da anni si occupa di offrire supporto e aiutare bambini malatidi tumore e le loro famiglie. “Il cattivo gusto e l’insensibilità non hanno fine! Pubblichiamo avviliti questa foto apparsa su Fb. Per chi combatte ogni giorno al fianco dei bambini malati è stata un pugno nello stomaco! La malattia è una cosa sulla quale pochi possono scherzare e generalmente spetta solo ai colpiti, se ne hanno la forza, ironizzare per dare coraggio agli altri” si legge nel post pubblicato dall’associazione sul social network.

Insomma, sembrerebbe che le varie maschere di Colombina, Arlecchino, Pulcinella e altre, siano andate in pensione.

Sempre più persone scelgono altri soggetti per mascherare loro e i figli,

a volte però scegliendo dei costumi davvero di cattivo gusto.

Noi tutti preferivamo travestire i nostri bambini da Pirati, indiani e anche zombie, punk ecc. ma non da malato con tanto di catetere associato.