La storia di Elise Dalmanzh e della sua misteriosa scomparsa

Avrete sicuramente già sentito parlare dell’isola thailandese di Tau, oggi purtroppo nota come “l’isola della morte”. Negli ultimi tre anni sono scomparsi ben sette turisti, molti di loro si sono suicidati, ma i risultati delle indagini sono ancora avvolti da un velo di mistero. La ragazza che vedete nella foto di seguito, si chiama Elise Dalmanzh ed è stata trovata morta sull’isola, il ventotto aprile.

Il suo corpo è stato mangiato dalle lucertole, la giovane era irriconoscibile. Secondo la ricostruzione del fatti, Elise si sarebbe impiccata, suicidio, ma i suoi genitori non la pensano esattamente così. Sua madre ha dichiarato: “non credo al risultato delle indagini della polizia, credo invece che ci sia coinvolto qualcun altro. Nessuno mi ha ancora dato i risultati dell’autopsia. Mia figlia viveva in un villaggio spirituale tantrico e ha viaggiato lungo l’Asia per due anni. Il 17 aprile mi ha telefonato dicendomi che avrebbe lasciato l’isola e sarebbe tornata. Il 19 aprile ha lasciato l’isola per venire in Belgio. Nessuno sa perché ma è scesa dal traghetto e si è recata sull’isola di Tau, registrandosi con un nome falso, Eliz Dyubua e affittando un bungalow”. La prima notte, tre bungalow furono avvolti da un violento incendio, compreso quello di Elise. La giovane riuscì ad arrivare nella baia di Tanote attraverso la giungla e affittò una stanza al complesso “Poseidon”, dove ordinò un biglietto per Bangkok il 24 aprile. Ma dopo otto giorni,  i residenti locali notarono il comportamento sospettoso di una lucertola, grazie alla quale, alla fine, trovarono il corpo mangiato di Elise.


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Dopo le indagini, la polizia ha riferito alla famiglia della giovane, che si era impiccata tre giorni prima ad un albero.


Ma una prova di tutto ciò non fu mai trovata e il mistero ha iniziato a frasi largo.

L’autopsia è stata effettuata presso l’ospedale di Surat Thani, e poi di nuovo presso l’Ospedale della Polizia presso l’Istituto di Medicina Legale di Bangkok, però dopo 14 giorni, il corpo è stato incenerito.

“Ci sono troppe cose che indicano interferenze esterne, la polizia ha detto che Elise si è impiccata nella giungla, non crederò mai che mia figlia si è suicidata. Nella nostra ultima conversazione era normalissima. Se mia figlia fosse depressa, l’avrei capito. E poi perché comprare un biglietto per Bangkok, se aveva intenzione di suicidarsi? Sto ancora aspettando i risultati dell’autopsia. Io voglio delle risposte, io voglio la verità”, ha detto sua madre.

La morte di Elise non è stato l’unico mistero di questa isola. Sette turisti sono morti in questo posto e ognuno di questi casi, è ancora un mistero.