Le 20 frasi più belle di Gianni Rodari

 

36 anni fa ci lasciava Gianni Rodari, uno degli scrittori italiani più amati e che sa conquistare generazioni di bambini che poi, una volta diventati adulti, continuano a portare nel cuore le sue rime e le sue bellissime poesie. Se nelle nostre librerie non dovrebbero mai mancare i suoi libri, ecco che oggi, per ricordare questo grande autore, noi vogliamo proporvi 20 frasi famose scritte da Gianni Rodari. 20 frasi che fanno riflettere, come tutte le sue poesie!

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Prime fiabe e filastrocche di Gianni Rodari

– Se ci diamo una mano, i miracoli si faranno e il giorno di Natale durerà tutto l’anno.

– Se io avessi una botteguccia fatta di una sola stanza vorrei mettermi a vendere sai cosa? La speranza.

– È difficile fare le cose difficili: parlare al sordo, mostrare la rosa al cieco. Bambini, imparate a fare le cose difficili: dare la mano al cieco, cantare per il sordo, liberare gli schiavi che si credono liberi.

– Gli errori sono necessari, utili come il pane, e spesso anche belli: per esempio la torre di Pisa.

– Quanto pesa una lacrima? Dipende: la lacrima di un bambino capriccioso pesa meno del vento, quella di un bambino affamato pesa più di tutta la terra.

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Libri di Gianni Rodari

– In cuore abbiamo tutti un cavaliere pieno di coraggio, pronto a rimettersi sempre in viaggio.

– Nel paese della bugia la verità è una malattia.

– Ci sono cose da non fare mai, né di giorno né di notte, né per mare né per terra: per esempio la guerra.

– Credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente.

– La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo.

– Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo?

– Non c’è vita dove non c’è lotta.

– Sbagliando s’impara, è un vecchio proverbio. Il nuovo potrebbe essere che sbagliando s’inventa.

– La mente è una sola. La sua creatività va coltivata in tutte le direzioni.

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Il cielo è di tutti di Gianni Rodari

– Con un po’ di esercizio è possibile prendere lezioni di ottimismo anche da Giacomo Leopardi.

– Andrà lontano? Farà fortuna? Raddrizzerà tutte le cose storte di questo mondo? Noi non lo sappiamo, perché egli sta ancora marciando con il coraggio e la decisione del primo giorno. Possiamo solo augurargli, di tutto cuore: Buon viaggio!

– Non si può essere mai sicuri di quello che un bambino impara guardando la televisione. E non si deve mai sottovalutare la sua capacità di reagire creativamente al visibile.

– Nelle nostre scuole, generalmente parlando, si ride troppo poco. L’idea che l’educazione della mente debba essere una cosa tetra è tra le più difficili da combattere.

– Il mondo si può guardare a altezza d’uomo, ma anche dall’alto di una nuvola (con gli aeroplani è più facile). Nella realtà si può entrare dalla porta principale o infilarvisi – è più divertente – da un finestrino.

– Certe cose che nel mondo adulto hanno avuto un tempo grande importanza, accettano la riduzione a giocattoli, pur di non sparire, quando quel tempo viene a finire.

di Redazione