Le dicono che è solo in menopausa, lei insiste: ecco cosa scoprono allora i dottori

Davvero incredibile!

Di solito quando il medico ci propone la sua diagnosi, noi gli crediamo. Ha studiato, sa quello che sta dicendo, sa di cosa soffriamo. Ci sono dei casi in cui, però, i dottori non stanno ad ascoltare i loro pazienti, non capaendo che in realtà la loro diagnosi è troppo superficiale. Come ci racconta la storia di Karen Yardley…



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Karen Yardley si era rivolta a diversi dottori, perché soffriva di emicrania, insonnia, stanchezza, sbalzi d’umore. L’unica risposta che aveva ricevuto parlava di menopausa. Stava attraversando proprio quel delicato periodo della vita di ogni donna che coincide con la mezza età.

La donna si portò dietro questi sintomi per un paio di anni. Le furono anche prescritti degli antidepressivi per aiutarla a far fronte ai sintomi della menopausa che le davano il tormento.

“Mi stavo avvicinando ai 50 anni e ho creduto ai dottori quando mi hanno detto che stavo entrando nella menopausa. Ma i sintomi sono peggiorati. Sembrava che nessuno mi dasse retta, mi sentivo inascoltata e sola”.

La sua famiglia era davvero preoccupata per lei, ma la donna faceva del suo meglio per non farli preoccupare troppo. A un certo punto però ha iniziato a non vedere bene, ad avere bagliori di fronte agli occhi, quindi non poteva più andarli a prendere in auto a scuola. Non riusciva nemmeno a camminare bene, le gambe le sembravano pesanti. Il mal di testa e il dolore al collo non la lasciavano mai.

Lei sapeva che c’era qualcosa che non andava e che non poteva essere solo menopausa. Non ce la faceva più e chiese ai medici di indagare più a fondo. Supplicò il dottore in ginocchio, perché pensava di stare per morire. Così la mandarono a fare una risonanza magnetica. E qui il neurologo ha scoperto che aveva un tumore cerebrale a forma di palla sul nervo ottimo destro.

Il tumore è stato rimosso, ma Karen è rimasta traumatizzata da una prova che le ha lasciato il segno e da due anni di dolore.