L’uomo in lacrime stringe le mani del giudice. E’stato prosciolto dopo 17 anni di prigione per omicidio

Quando viene commesso un crimine, si cerca di mettere insieme quanti più elementi possibile per far sì che le indagini vengano condotte al meglio. In alcuni casi non è facile prendere la decisione giusta e le conseguenze possono essere devastanti. John ha trascorso 17 anni della sua vita rinchiuso in una prigione per un reato che non ha mai commesso.


Quest’uomo di 41 anni, ha atteso con ansia questo momento.  La sua storia è un esempio di coraggio, tenacia e onestà. Il 17 maggio si è presentato davanti alla corte di New York per un momento che attendeva da 27 anni. Nel 1991 all’eta di 14 anni, John venne accusato per omicidio a Brooklyn USA.  Le indagini erano state condotte dal detective Louis Scarcella, ora in pensione. Quest’ultimo aveva accusato John Bunn e il suo amico Rosean Hargrave, che all’epoca aveva 16 anni, di furto d’auto. In seguito i due avrebbero sparato ai consiglieri penitenziari, Rolando Neischer e Robert Crosson, uccidendo il primo. Tuttavia, l’intera accusa era basata esclusivamente sulle prove fornite dall’investigatore. In seguito un’indagine ha dimostrato che il detective Louis Scarcella aveva manipolato le prove e il caso è stato riaperto. Nel caso di John Bunn e Rosean Hargrave, le impronte ritrovate sulla scena del delitto non corrispondevano con quelle dei sospetti. Neanche le testimonianze corrispondevano.

John Bunn è stato rilasciato nel 2009 senza però essere stato assolto. Il 17 Maggio di quest’anno ShawnDya Simpson, giudice della Corte suprema, lo ha finalmente prosciolto dall’accusa di omicidio.

Alla fine John Bunn è crollato davanti al giudice: “Ho lottato per 27 anni. Sono innocente, Vostro Onore.

Lo sono sempre stato. Avete condannato e recluso la persona sbagliata. La persona che ha ucciso quell’uomo è ancora a piede libero. Non merito tutto quello che mi avete fatto”.

“Grazie, Vostro Onore, perché ho lottato per 27 anni.” Il giudice si è scusata in nome della giustizia dicendo:” Non sarebbe mai dovuto succedere”