Madre di cinque figli decide di donare il suo utero

"Se posso aiutare una sola famiglia, per me è tanto"

Aprill Lane ha lottato per anni contro l’infertilità, non riusciva ad avere dei figli, ma alla fine, continuando a provare, è riuscita a diventare mamma di cinque bambini. Il più grande ha sette anni. Vi raccontiamo questo, perché questa madre, ha deciso di fare qualcosa di molto bello, con la speranza di riuscire ad aiutare un’altra donna che non riesce a diventare madre.

Lo scorso anno, a 39 anni, Aprill ha donato il suo utero. “l’infertilità, oltre agli effetti fisici, colpisce emotivamente e socialmente in modo anche grave. Se posso aiutare un’altra persona a smettere di lottare e a realizzare il suo sogno, perché non dovrei farlo!” ha dichiarato. “Mi avevano diagnosticato un’infertilità inspiegabile. E’ stato un trauma e al livello di coppia, devo ammettere che c’è stata una certa crisi per un po’. Ma io volevo diventare madre, così ho chiesto aiuto. Il mio primo figlio, lo abbiamo adottato, consapevoli di non poterne mai dare uno nostro alla luce. Poi però, ho deciso di provare la fecondazione in vitro. Sono rimasta incinta poco dopo. Ci ho riprovato ed ho dato alla luce un altro figlio e poi due gemelle. Dopo un anno da quello che era diventata la nostra famiglia meravigliosa, sono rimasta incinta, di nuovo, era un miracolo e ho dato alla luce una femminuccia. Ho creato una fondazione di borse di studio per aiutare le donne a pagare i trattamenti di infertilità. Ed è stato proprio parlando con alcune di queste persone, che ho scoperto il trapianto dell’utero. Io e mi marito ci siamo sentiti come se avessimo finito di costruire il palazzo della nostra famiglia e adesso avremmo potuto costruirne un altro, per un’altra famiglia.

Alla fine, ho deciso di farlo. Sono diventata la 15° donna che ha permesso questo trapianto a a Baylor, uno dei principali centri per i trapianti di utero nel mondo”.

L’intervento di Aprill è durato circa nove ore. Una volta rimosso l’utero dal donatore, esso viene ispezionato per confermare che si tratti di una corrispondenza perfetta, per essere poi trapiantato nel ricevente.

Le donne candidate al trapianto dell’utero potrebbero essere nate senza un utero, potrebbero avere avuto il cancro o presentare altre malformazioni, come infezioni o danni causati da aborti. Donatore e ricevente devono entrambe godere di ottima salute e nessuno le obbliga, dopo l’intervento, a conoscersi. Nel caso di Aprill, la donna che ha ricevuto il suo utero, ha preferito rimanere anonima, ma ci sono state anche delle storie bellissime, dove una donatrice, è diventata poi la madrina della figlia della donna a cui aveva donato l’utero.

Tutti i bambini nati in un utero trapiantato, vengono fatti nascere con un taglio cesareo.

“Ho pensato al sorriso nel volto di una neo-mamma. Nonostante quello che ho passato, rifarei tutto da capo”. Aprill  ha trascorso circa cinque giorni in ospedale e altri due in un albergo a Dallas prima che le fosse concesso di tornare a Boston. Non poteva sollevare oggetti pesanti, nemmeno prendere in braccio i suoi figli. Ha avuto molto dolore e complicazioni a lungo temine, ma oggi sta bene e non si pente di ciò che ha fatto.