Neonato perde la vita nello schianto dell’auto: viaggiava in braccio alla mamma

Il papà è accusato di omicidio.

Tragico incidente a Monza, in viale Fermi. Una Fiat Punto con a bordo una mamma, un papà e un neonato si è schiantata contro il guardrail della strada. Purtroppo per Liam Thomas, un bambino di sole due settimane di vita, non c’è stato niente da fare. E’ morto all’istante. Il piccolo viaggiava a bordo del mezzo in braccio alla mamma. Il papà è indagato per omicidio.


Martedì scorso il sostituto procuratore Alessandro Pepe ha posto fine alle indagini sul terribile incidente che è costato la vita a Liam Thomas. La mattina del 12 novembre scorso la Fiat Punto di famiglia si era schiantata contro un guard rail di viale Fermi a Monza, subito prima dell’imbocco del tunnel. Alla guida il papà, un ragazzo 21enne di origini ecuadoriane residente a Baranzate con la compagna, 19enne sua connazionale. Secondo l’accusa la mamma era seduta dietro con il neonato in braccio e non nell’ovetto. Probabilmente aveva appena finito di allattare il piccolo che, all’arrivo dei soccorritori, vomitava. Il bambino è morto sul colpo per le lesioni ed è stato trovato coperto e adagiato sul sedile posteriore. Nel sangue del padre, poi, è stata rilevata una quantità di alcol superiore al consentito, visto che era anche neopatentato. Il sostituto procurato ha chiuso le indagini con l’accusa di omicidio colposo per il papà e concorso di colpa lieve nell’omicidio per la mamma.

Se il bambino avesse viaggiato nel suo ovetto, correttamente sistemato sul sedile posteriore in senso contrario di marcia o sul sedile anteriore, sempre in senso contrario di marcia con l’airbag disattivato, molto probabilmente l’incidente non sarebbe finito in tragedia.

I bambini, piccoli o grandi che siano, devono sempre viaggiare negli appositi seggiolini auto in base a peso ed età.

E devono sempre viaggiare con le cinture di sicurezza correttamente allacciate. Un capriccio o un pianto non vale quanto la loro vita!

Fonte: milanotoday.it