Bambino muore di fame e stenti

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Nonostante avesse 3 mesi di vita, il piccolo pesava appena 3,1 kg. Haid Aman, era nato durante il viaggio della speranza dall’Eritrea verso l’Europa ma purtroppo è morto di fame. E’morto sulla nave di una Ong Spagnola, la  Proactiva Open Arms. Quest’ultima insieme alla nave Sea Watch 3, è riuscita a trarre in salvo centinaia di migranti.

Haid era su una vecchia barca da pesca, stracarica di persone e partita dalla Libia.“Avevamo già a bordo 93 migranti soccorsi in un’altra operazione effettuata durante la notte, ma è lì che ci siamo diretti con i motori avanti tutta, dopo aver concordato l’intervento con la centrale di coordinamento di Roma”racconta a La Stampa il capitano Guillermo Canardo.”Gia da lontano si capiva che era una situazione estrema, ammette. A bordo del natante, c’erano 482 persone, di cui 111 minorenni. Un ragazzino ed un bambino già erano morti. Haid era con la sua mamma, una ragazza di 23 anni. “Non abbiamo capito subito che le condizioni del bambino era no tanto gravi, perché era cosciente e pensavamo fosse davvero un neonato…” avrebbero detto i soccorritori. L’equipaggio della nave Spagnola, hanno subito intuito perchè il bambino sembrava così piccolo: era denutrito, disidratato e stava malissimo. “La madre non poteva allattarlo al seno. Era molto provata, piangeva disperata.

Abbiamo somministrato degli antibiotici e del glucosio, abbiamo cercato di nutrirlo con il latte artificiale. A bordo abbiamo sempre dei biberon.

E intanto, dopo aver cercato riparo davanti alle coste della Tunisia, abbiamo contattato di nuovo la centrale di Roma per segnalare l’emergenza. Il mare era ancora troppo agitato, impossibile tornare indietro in quel momento.

Abbiamo chiesto di poter trasferire il piccolo Haid su qualunque altra nave, purché fosse in grado di portarlo al più presto in ospedale. Era mercoledì pomeriggio”racconta il comandante Canardo.

“Mi hanno detto di tenerlo a bordo, che loro avrebbero mandato qualcuno il giorno dopo perché prima non era possibile”.“È morto di stenti. Di denutrizione. Per l’infezione in corso.

Forse se fosse stato trasferito prima in ospedale avrebbe potuto salvarsi”ha infine concluso il comandante con le lacrime agli occhi.