Quanto costa una settimana sulla neve?

Calcoliamo insieme i costi e come organizzare una vacanza low cost

 

Molte famiglie italiane ce l’hanno ormai come tradizione: non si può far passare un inverno senza essere partiti per la classica settimana bianca.
Nonostante il clima totalmente impazzito e le offerte per i paesi caldi per qualche giorno al sole, la fetta di italiani che predilige la neve rimane costante e le destinazioni di montagna in Italia sono tra le poche destinazioni turistiche per le quali bisogna organizzarsi in netto anticipo per non rischiare di avere ben poca scelta all’ultimo momento.

Quanto costa una settimana bianca?
Amore/odio per una vacanza sempre più costosa

Insomma, siamo soliti piangere, poi le nostre abitudini non ce le facciamo di certo togliere.

Gennaio e febbraio sono sicuramente i mesi più richiesti in assoluto, con febbraio che è il vero top dell’alta stagione: le prime due settimane di febbraio e l’ultima insieme all’ultima di gennaio sono quelle in cui si concentrano le prenotazioni.

1- Prenotare hotel o appartamento?

I costi per una o l’altra cosa variano tantissimo, ma bisogna dire che la prenotazione più che dal costo dipende anche dalle necessità.

Ragazzi che vanno in vacanza preferiscono un hotel con colazione o mezza pensione inclusa. In questi casi i prezzi possono partire per il solo soggiorno in struttura dai 60 a notte a salire a seconda della località scelta, della tipologia di pensione, della categoria dell’hotel, della lontananza dalle piste, di quando si effettua la prenotazione (all’ultimo momento si potrebbero trovare offerte oppure no!) e via dicendo.

Gruppi di amici, soprattutto coppie di amici, e famiglie tendono invece a scegliere l’opzione appartamento per risparmiare sul soggiorno. Pagare un’unica quota in affitto piuttosto che quattro diverse quote di soggiorno in hotel fa una bella differenza sul budget della vacanza.

C’è poi da considerare che in genere gli appartamenti che ricevono meno richieste sono quelli più grandi oltre i sei posti letto, in questi casi i prezzi, se si dividono sul numero di posti letto, sono decisamente più bassi.

Il range degli affitti si muove su una forbice piuttosto ampia che dipende dalla località prescelta. Si parte, per un appartamento per quattro persone, da un minimo di 400€ a gennaio per località come Bormio, Ponte di Legno, Cesana Torinese per arrivare alle regine delle nevi Courmayeur o Cervinia, con affitti ben diversi che si aggirano tra i 1800 e i 1900€, passando anche per quote intermedie di località come Canazei con i suoi 1000€ di media e i 1200€ di Madonna di Campiglio.

Risulta logico che, se state cercando una settimana bianca low cost o almeno a prezzo contenuto, puntare località top non è la scelta migliore a meno che non abbiate già casa di proprietà e godiate di un bello skypass annuale.

Un’alternativa per chi cerca destinazioni di montagna economiche sono le località del cuneese in Piemonte o le stazioni sciistiche del Friuli Venezia Giulia.

2- Ricercare le offerte skipass

Quanto costa una settimana bianca?
Una delle maggiori voci di spesa in settimana bianca…lo skipass

Lo skipass è una voce di spesa notevole nel budget di una settimana bianca e qui la scelta della località è fondamentale per risparmiare.

Sciare nel comprensorio Dolomiti Superski mette a disposizione 1200 km di piste adatte a ogni livello di sciatore, ma porta via 48€ al giorno di skipass…e considerate che non è neanche il più costoso: a Verbier se ne spendono 63, a Zermatt 60!

Se non siete sciatori provetti o le vostre tasche non ve lo permettono non dovete rinunciare alla settimana bianca, ma solo cambiare destinazione.

3- Quali sono le località dove sciare costa di meno?

Quanto costa una settimana bianca?

Gli esperti hanno conteggiato che il miglior rapporto qualità prezzo si ha nell’area Torinese di Claviere dove per 400 km di discesa, divisa in 66 impianti e 214 piste, si spende una media di 25€ al giorno. Una cifra molto più abbordabile se proprio vogliamo esprimerci.

Sempre in Piemonte trovate Argentera, questa volta in provincia di Cuneo dove si trovano 16 impianti e 13 piste per uno skipass giornaliero di 20€.

Se avete conteggiato un budget giornaliero intorno ai 30€ potete optare anche per Prato Nevoso che con uno skipass di 31€ mette a disposizione 11 impianti, 24 piste e 37 km di discese, oppure Limone con i suoi 33€ per 15 impianti, 40 piste, 80 km di discese.

Se cercate un nome più conosciuto optate per Bardonecchia con 23 impianti, 39 piste, 100 km e 34€ di skipass.

In Val d’Aosta si trovano comprensori economici solo se ci si accontenta di pochi km di discese. Proporzionalmente invece più cara la Lombardia dove la località più economica sembra essere Lizzola con 25€ di skipass con 5 impianti e 8 piste.

Anche qui si sale a 37€  per il richiestissimo Passo del Tonale con i suoi 100 km di discese su 30 impianti per un totale di 41 piste.

Per gli sciatori del centro Italia invece la località migliore sembra essere Passo Lanciano – Majelletta in provincia di Chieti con 20€ di skipass e i suoi 10 impianti divisi in 18 piste e 22 km percorribili. Seguono poi Pescasseroli a 22€, Schia 25€, Roccaraso 36€, ma sicuramente con più scelta con i suoi 29 impianti e 104 km su 66 piste diverse.

Quando decidete di partire comunque tenete sott’occhio i siti della zona che vi interessa perché spesso vengono lanciate offerte e questo potrebbe permettervi di risparmiare ulteriormente.

4- Come risparmiare sui pasti

Quanto costa una settimana bianca?
Attenzione ai pasti nei rifugi!!!

Inutile dire che la migliore possibilità di risparmio ce l’ha chi in appartamento può risparmiare sicuramente sui pasti. Anche a pranzo ci si può organizzare con panini evitando di mangiare tutti i giorni in un rifugio dove in alta stagione non si trova buona qualità né tantomeno prezzi convenienti.

Chi opta per l’hotel, probabilmente la mezza pensione è la via migliore. Pagare un unico pacchetto comprensivo dei pasti è sicuramente più conveniente che conteggiare ogni singolo pasto in una località turistica.

Anche se avete la mezza pensione potete ogni tanto risparmiare sul pranzo andando in un supermercato dove sicuramente un panino e una bibita vi costeranno meno che in un rifugio.

5- In montagna con i bambini: altre spese da considerare

Quanto costa una settimana bianca?
Vai in montagna con i bambini? devi pensare anche a loro

Se andate in montagna con bambini piccoli dovete inserire nelle voci di spesa anche i servizi di babysitting o una scuola sci.

Il babysitting per i più piccoli non è una formula particolarmente conveniente, in alcune zone arrivano a chiedere 20€ l’ora, ma se volete concedervi una discesa, o genitori cari, fate a turno a salire sugli sci o conteggiate la spesa… o ancora portate con voi i nonni!

Per i bambini dai 3 anni a salire c’è invece la possibilità di una scuola di sci che non è economica e non vi toglierà i bambini tutto il giorno, ma almeno li sfinirà a dovere.

Per 5 giorni di lezioni di gruppo di 2 ore ognuna nel centro Italia, a Campo Felice, richiedono 100€ (dal lunedì al venerdì).

A Pila le lezioni collettive Baby per 5 giorni infrasettimanali dalle 11 alle 13 hanno un costo invece di 220€. A Folgaria i bambini vengono accettati in gruppo dai 4 anni e il costo della scuola di sci collettiva è di 140€.

Al Sestriere i bambini vengono divisi in due gruppi: il gruppo Biberon per 3/4 anni in alta stagione pagano 140€ per 5 giorni, 166 per 6 giorni. I più grandi invece (6/14 anni) 275€ e 316€.

C’è da dire comunque che molte volte nelle tariffe hotel vengono inclusi in offerta skipass per bambini: offerta non da poco considerando i costi, anche se ridotti. Controllate sempre le offerte e se l’hotel offre anche altri intrattenimenti per bambini che potreste sfruttare.