Questa donna ha nascosto il suo amante nella soffitta per 10 anni

Dolly Osterreich aveva più di trent’anni quando si è sposata con Fred Osterreich, proprietario di una fabbrica di porcellana. Durante la giornata la donna era occupata nelle faccende domestiche, ma era molto stufa della routine e delle disattenzioni del marito. Perché l’uomo lavorava tutto il giorno ed il suo tempo libero lo passava nei bar a bere…



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Fino a quando, un giorno, la macchina da cucire di Dolly si è rotta e suo marito ha chiamato Otto Sanhuber, per ripararla, un ragazzo di soli diciassette anni. Quando il piccolo si presentò davanti la porta della coppia, trovò Dolly con addosso una sola vestaglia da notte molto provocante e da quel giorno iniziò la loro relazione segreta. All’inizio, gli amanti si vedevano solo negli hotel, ma poi Dolly era stufa di cacciare i soldi per questo ed ha deciso di far trasferire il ragazzo nella sua soffitta. Ovviamente i vicini, erano molto curiosi di capire chi era quell’ospite indesiderato e quando glielo domandavano, la donna diceva che era il suo fratellastro. Otto è stato costretto a vivere in quella stanza, senza mai poter uscire e la sua vita, alla fine, si era ridotta a soddisfare i capricci di Dolly. Tutto questo è durato per cinque anni, fino a quando il marito della donna, Fred, ha detto che voleva trasferirsi in un’altra città. Così la donna, è stata costretta a convincere il marito, a comprare una casa con una soffitta, in modo che poteva portare con se anche il suo amante. Così, la relazione tra Otto e Dolly durò altri quattro anni, fino a quando il venti due agosto 1922, moglie e marito hanno iniziato a litigare ed il ragazzo è stato costretto a scendere dalla soffitta. Tra lui e Fred c’è stato uno scontro, che poi si è concluso con l’uccisione del marito.

Sia Otto che Dolly, sarebbero stati accusati di omicidio. Perciò hanno pensato di far passare tutto come una rapina, nascondendo l’orologio costoso dell’uomo, loro si sono chiusi nell’armadio e hanno anche fatto sparire la chiave, in modo da far credere che fossero stati imprigionati e non potevano aver commesso l’omicidio. Quando i vicini chiamarono la polizia e la donna raccontò tutto come aveva programmato, riuscì a convincerli, così le forze dell’ordine diffusero questa versione.

A quel punto, Dolly e Otto erano liberi e potevano viversi la loro relazione davanti al mondo, ma il ragazzo era abituato a vivere nella condizione di “schiavo” erotico e prese la decisione di rimanere nella soffitta della casa nuova della donna. Ma Dolly si stufò e si fece un nuovo amante, un avvocato, Herman Shapiro, anche lui dipendente dal lavoro come il marito. Successivamente ha deciso che due uomini, nella sua vita, non erano sufficienti e si fece un terzo amante, Roy Clamb.

Con quest’ultimo, Dolly era più sincera e gli chiese di sbarazzarsi della pistola che uccise il marito, ma lui non ha rispettato la richiesta ed ha tenuto con se le prove della colpevolezza dell’amante. Dopo che tra Roy e Dolly, la storia finì in malo modo, l’uomo andò alla polizia a portare la pistola che aveva custodito. Inizialmente fu arrestata, ma poi non hanno potuto accusarla perché sulla pistola non risultava nulla. Mentre la donna era in prigione, l’avvocato, Herman, l’andò a trovare e lei gli chiese di portare da mangiare al suo “fratellastro” Otto, in soffitta. Ma quando l’uomo fece quello che le ha chiesto, scoprì tutta la verità sulla relazione del ragazzo e della donna. La cosa strana fu stata che Herman non si arrabbiò, ma fece scappare Otto dalla soffitta e fece uscire Dolly dal carcere, in modo da poter far vivere la loro storia in tranquillità.

Hanno vissuto insieme per sette anni, ma si sono separati in modo spiacevole. Anche l’avvocato, dopo la rottura è andato dalla polizia a raccontare tutto sul crimine fatto da Dolly e Otto. Entrambi sono stati arrestati, ma a causa della scadenza dello statuto, sono stati rilasciati subito. Nel 1936 tutte le accuse sono state prosciolte e Dolly ha potuto vivere la sua vecchiaia in pace. Morì all’età di ottanta anni.

Che storia d’intrighi, non trovate? Mi ha fatto rimanere davvero impressionata!