Sai gestire al meglio il tuo tempo libero?

Qualche consiglio per capire perché siamo sempre troppo occupate

 

Siete sempre di corsa, affannate tra lavoro e casa, studio e famiglia senza avere un attimo di tempo libero per voi stesse?
Vi sembra che con il passare degli anni la situazione peggiori e temete di ritrovarvi a farvi la ceretta da sole mentre mandate mail dallo smartphone in procinto di uscire da casa?
Mettetevi l’animo in pace: la mancanza di tempo libero dovuta al ritmo frenetico delle nostre vite è un falso mito.

Una scena da Ma come fa a far tutto
Una scena da Ma come fa a far tutto?

Il dipartimento di ricerca sul tempo dell’Università di Oxford (Centre for Time Use Research) si occupa di analizzare oltre 850.000 diari giornalieri raccolti da 50 nazioni che raccontano le abitudini quotidiane dagli anni ’60 ad oggi.
Es. “ore 7 sveglia, ore 7.30 colazione, ore 7.45 accompagnare i bambini a scuola” ecc…

Carta canta e di fatto i tempi lavorativi non sono aumentati dagli anni ’60 a oggi anche se una differenza c’è ed è di genere. Se negli ultimi decenni gli uomini hanno diminuito la settimana lavorativa di ca. 1 ora al giorno, quella l’hanno recuperata le donne: in sintesi le donne non hanno perso tempo libero, ma, a differenza degli uomini, non ne hanno nemmeno guadagnato.

Uomini vs. Donne
Uomini vs. Donne

Quella situazione di affanno di fronte al tempo che non basta mai sarebbe appunto una sensazione: la scienza ci dice che non siamo più impegnate delle nostre nonne e mamme, ma noi ci sentiamo così. Perché? Sono la scienza e la sociologia a venirci incontro e a darci qualche risposta in cui penso molte si riconosceranno.

tic-tac-tic-tac!
Tic-tac-tic-tac!

Impegnata = successo

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Vita da ufficio

Inconsciamente vogliamo sentirci impegnate, frenetiche senza un attimo di tempo libero perché con il passare del tempo l’essere occupata è diventata sinonimo di posizione sociale privilegiata e di successo. Ricordate l’elogio dell’ozio da parte degli antichi Romani? La contemplazione del dolce far niente della nobiltà? Ecco, i tempi moderni ci hanno portato a pensare che impegnato equivalga ad avere successo e se lo chiedete al vostro inconscio forse ci si riconoscerà.

Difficoltà a staccare la spina

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In ufficio

L’era digitale non aiuta per niente, l’idea di chiudere completamente con il lavoro a fine giornata è quasi un miraggio. Se anche non siamo in ufficio, in negozio o sui libri spesso pensiamo al lavoro o allo studio, organizziamo la seguente giornata lavorativa, leggiamo online sul lavoro, ne postiamo o ne twittiamo.

Percezione vs. Realtà

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Percezione vs. realtà

I ricercatori hanno scoperto che quando si fa un lavoro che non ci piace (un sondaggio rivela che ca. il 70% degli Americani vive questa situazione) ci sembra di lavorare molte più ore di quelle che in effetti lavoriamo. La percezione che abbiamo delle ore lavorate è superiore alla realtà.

Qui è il caso di domandarsi qual è la nostra percezione di tempo lavorato in relazione al nostro impiego e se davvero è quello che vogliamo fare. Domanda di lusso forse, ma a volte necessaria.

Troppo impegnate per capire cosa ci tiene così impegnate

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Donne in cerca di tempo libero

È un circolo vizioso, ma la sensazione di affanno che ci attanaglia non ci permette di capire cos’è che ci occupa così tanto tempo nell’arco della giornata. L’idea di tenere un diario giornaliero dove annotiamo tutto quello che facciamo ci sembra uno spreco di tempo mentre ci aiuterebbe a capire dove va a finire il nostro tempo libero.

Di recente gli scienziati del Centre for Time Use Research hanno messo in discussione lo studio del solo diario giornaliero e gli hanno affiancato un dispositivo tecnologico. Alcuni volontari indosseranno un tracciatore fitness che registra come viene utilizzato il tempo, anche grazie a una micro-fotocamera che immortala attimi della giornata al ritmo di 3 foto al minuto: è il cosiddetto Gadget Guinea Pig (trad. gadget per cavie da laboratorio).

Accidenti come mi piacerebbe partecipare all’esperimento. Se solo avessi tempo.

Via | Bustle