La paralisi di Kara Scott

Scopre di essere incinta e perde l’uso delle gambe: la storia di Kara Scott

I medici credono che la malattia di Kara Scott sia stata scatenata dalla gravidanza di sua figlia Winnie: il racconto della madre disabile

Kara Scott è una mamma che si è ritrovata ad affrontare una dura sfida. Lo scorso 2019, era in vacanza con suo marito e il figlio piccolo, quando ha perso i sensi a seguito di un attacco epilettico. Dopo vari test e controlli medici, Kara ha scoperto di essere affetta da un disturbo del sistema nervoso centrale, noto come neuromielite ottica (NMO).

Non era, però, l’unica notizia che i medici avevano da darle: era incinta. Purtroppo, questa gravidanza l’ha portata alla paralisi ma, nonostante questo, questa madre è felice e non cambierebbe la nascita di sua figlia con nulla al mondo.

Winnie è nata il 7 gennaio 2020. Non sono morta, sono qui e sono ancora me stessa. Non avevo la minima idea di come avrei vissuto la vita da paralizzata, figuriamoci da neo-mamma paralizzata. Ma oggi sono madre di due bambini e sono viva.

La vita mi ha messo alla prova, ma io amo le sfide. Inizialmente, dopo la notizia, ero sotto shock. Non credevo che davvero avrei perso la possibilità di camminare. Dopo che è accaduto, ho sperato di riacquistare la capacità di muovere le gambe, ma non è mai successo.

La paralisi di Kara Scott
Immagine: Kara Scott / SWNS

Kara Scott, alla fine, ha accettato la realtà. Anche il miglior neurologo non le ha dato la speranza di tornare quella di prima.

Non camminerò mai più e probabilmente la gravidanza è stato un fattore scatenante della mia malattia. Non è una certezza, ma è ciò che pensano i medici. Winnie è la cosa più importante per me e mai le darò la colpa.

Nel mio cervello ci sono tre lesioni cancerose. Sin da ragazza ho sempre sofferto di intorpidimento facciale e perdita di equilibrio. Nessuno, però, ha mai pensato che potessi avere questo disturbo del sistema nervoso.

La gravidanza di Kara Scott

La paralisi di Kara Scott
Immagine: Kara Scott / SWNS

La parte più triste della gravidanza di Kara, è stata quella di non aver potuto vedere la pancia crescere e di aver trascorso la maggior parte del tempo a letto.

Una gravidanza un po’ triste, che non ho potuto godermi. Non ho mai sentito mia figlia scalciare e la cosa mi terrorizzava. Non c’era quella connessione mamma-figlia.

Paure che sono svanite dopo la nascita di Winnie, quando Kara l’ha stretta finalmente a se.

La paralisi di Kara Scott
Immagine: Kara Scott / SWNS

Oggi la famiglia vive vicino ai nonni materni, che aiutano questa madre nella crescita dei figli.

Voglio ringraziare la mia famiglia, per la positività che ogni giorno porta nella mia vita e in quella dei bambini. Sono sempre stata indipendente e non è facile. Mi sforzo ogni giorno per essere una madre perfetta, ma sono disabile. L’ho accettato e non voglio essere trattata diversamente. Sono sempre io, soltanto non muovo più le gambe.

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