Shopping sostenibile: usa la borsa giusta

La certificazione accreditata per la tutela della salute e la protezione dell’ambiente

Le prime settimane del 2018 sono iniziate con tumulti popolari sui sacchetti di plastica nei reparti ortofrutta dei supermercati, vi ricordate? Il fatto che molti di noi abbiano ferocemente protestato contro quella manciata di centesimi necessari a pagare i nuovi sacchetti biodegradabili e compostabili per la frutta e la verdura (definiti in gergo “shopper” o “ultra leggeri”) è espressione del disinteresse alle cause.

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Un banale sacchetto di plastica potrà sembrare agli occhi di molti un oggetto di poco conto, mentre nella realtà dei fatti stiamo parlando di un pericolo per l’ambiente. A causa della loro leggerezza, infatti, i sacchetti di plastica si disperdono molto facilmente e, non essendo biodegradabili, risultano essere una delle principali fonti d’inquinamento. Forse ad alcuni potrà sembrare superfluo parlare di tematiche legate all’ecologia, quando il nostro paese affronta problemi ben più importanti: con i flussi migratori, la crisi del lavoro e una soglia di povertà in forte crescita, davvero ci preoccupiamo di qualche sacchetto di plastica? Certo che sì, perché, notizia dell’ultima ora, la Terra è l’unico pianeta che abbiamo… e non lo stiamo trattando molto bene.
Secondo i dati riportati da National Geographic ogni anno finiscono negli oceani oltre 8 milioni di tonnellate di plastica. Non è un caso che la copertina di giugno della nota rivista fosse dedicata proprio all’inquinamento dei mari, strabordanti di plastica.

Però l’anno scorso il sacchetto dove infilavamo le zucchine non si pagava, quindi gratis è meglio… no?
Purtroppo tanti di noi ragionano con indifferenza ma, per fortuna, organi come le Nazioni Unite e la Commissione Europea sono abbastanza lungimiranti da tutelarci (da noi stessi specialmente n.d.r.), promuovendo politiche sostenibili a difesa del pianeta. Essenziale in tal senso è il ruolo degli enti terzi che operano nel campo della certificazione e che garantiscono che i prodotti utilizzati siano realizzati nel rispetto delle norme. A vigilare in Italia sull’operato degli organismi di certificazione c’è Accredia, l’Ente Italiano di Accreditamento, che garantisce la competenza, l’indipendenza e l’imparzialità degli organismi incaricati di verificare i requisiti di biodegradabilità e compostabilità dei sacchetti.

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Quali sono quindi le caratteristiche di una shopper virtuosa? Deve essere realizzata con materiale compostabile, ovvero biodegradabile, completamente disintegrabile, priva di effetti negativi sul processo di compostaggio e con bassi livelli di metalli pesanti. E certificata da organismi accreditati da Accredia.
E noi cosa possiamo fare far rendere il nostro shopping più eco? Eccovi un paio di suggerimenti.

  • Per quanto concesso dal Ministero della Salute con una circolare dell’aprile scorso, è sconsigliabile portarsi da casa sacchetti biodegradabili per l’acquisto di alimenti freschi come frutta e verdura. Per evitare problemi di tipo igienico, è preferibile pagare tutte le volte pochi centesimi per acquistare un ultra leggero biodegradabile nuovo. Grazie ai sacchetti certificati, recupererete efficacemente il denaro speso nella raccolta differenziata, visto che potrete usare quel sacchetto, compostabile, direttamente per l’umido di casa.
  • Portatevi delle borse da casa per la spesa normale. Tutti i supermercati vendono borse di tela resistenti e adatte per la spesa. Se le avete dimenticate, anche i cartoni sono perfetti per trasportare la spesa. Potete usare quelli a pagamento o addirittura quelli utilizzati per gli imballaggi dei prodotti. Potrà sembrare cheap, ma avrete un contenitore resistente che potrà poi finire nel cassonetto della carta senza problemi.
  • La regola della “borsa da casa” non vale solo per la spesa, ma anche per lo shopping in generale. Sono tante le catene di abbigliamento, e non, che producono shopper brandizzate belle e pratiche. Eviterete di girare per negozi con mille sacchetti e sacchettini, riducendo scomodità ed impatto ambientale.