Si sveglia con i postumi di una sbornia, gli occhi neri e uno strano biglietto di sua moglie

Se c’è una cosa che al mondo è colpevole delle cose più orribili, è proprio l’alcol. Bere troppo altera la personalità e ci fa fare cose di cui il giorno dopo ci pentiamo e cose che nemmeno ricordiamo! Questa storia, che oggi vi stiamo raccontando, negli ultimi giorni sta impazzando la rete..



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Il protagonista è un uomo sposato di nome Jack che, dopo una sbornia indimenticabile con i suoi amici, si sveglia al mattino seguente senza ricordare come sia arrivato a casa sua e domandandosi se avesse commesso qualcosa di sbagliato. Dopo aver preso l’aspirina, con l’acqua, sul suo comodino, si alza dal letto e va dritto al bagno. Non appena si guarda allo specchio, si accorge di avere la faccia gonfia e un occhio nero. Successivamente si accorge che c’è un biglietto sopra il lavello, scritto in rosso, pieno di cuoricini e con un bacio di sua moglie stampato. Sopra c’era scritto: “Caro marito, ieri sera sei tornato a casa ubriaco e hai fatto un enorme racchetta. Ma non preoccuparti! La colazione è calda. Sono uscita presto per fare la spesa, per preparare la tua cena preferita stasera. Ti amo caro!

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Con amore, Jillian “. Non appena giunge in cucina, vede una fumante e appetitosa colazione, con accanto il giornale del giorno e suo figlio seduto a mangiare. Così guarda il ragazzo e gli domanda: “tesoro cos’è successo ieri sera?” E fu allora che l’uomo scoprì tutta la verità! “Te lo spiego subito papà”, disse il ragazzo. “Ieri sera sei rientrato dopo le tre del mattino, ubriaco e un po’ su di giri, praticamente un pazzo.

Sei inciampato e sei atterrato sul tavolino da caffè, rompendolo. Poi hai vomitato sul pavimento e hai sbattuto la faccia alla porta, questo spiega l’occhio nero”, conclude.

Il papà confuso, risponde: “allora perché tua madre è così di buon umore?”

“Ah si, beh vedi, lei ti ha trascinato in camera da letto e ha cercato di sfilarti i pantaloni, ma tu non glielo permettevi. Continuavi ad urlare: lasciami in pace, sono sposato, sono sposato!”.

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