Sindrome dell’impostore: sintomi e di che cosa si tratta

Scopriamo di più su questa particolare condizione psicologica, che può colpire sia gli uomini che le donne.

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La sindrome dell’impostore è una condizione mentale distorta  nelle persone meritevoli e con grandi capacità. Si tratta di una sorta di tormento che non abbandona la persona. Scopriamo della sindrome dell’impostore i sintomi e di che cosa si tratta.

Sindrome dell’impostore: come riconoscerla

Il disturbo mentale colpisce le persone oggettivamente brave e competenti, che, pur avendo ottenuto successo e ampi e ripetuti riconoscimenti delle proprie capacità, prova disagio.

Ciò che turba una persona affetta da sindrome dell’impostore è il pensiero costante di non meritare, invece,tutti questi riconoscimenti.   Si tratta di un problema in crescita per i giovani professionisti; come riferisce un recente studio del Regno Unito, un terzo dei millennial soffre di sindrome da impotenza nella loro vita lavorativa.

Come gestire questa condizione psichica

Il  consiglio della psicologa Kathryn Dorgan per la gestione della sindrome da impostore consiste nel rendersi conto che nessuno è perfetto e che a volte è giusto fare le cose abbastanza bene piuttosto che in modo eccezionale.

L’esperta suggerisce anche di “riformulare” il modo in cui si pensano i propri risultati – annotare e celebrare i propri  successi, non importa anche se sono piccoli, e parlare con se stessi, come un coach incoraggiante, è molto più sano che essere troppo critici.

Il rischio per chi soffre di questa sindrome sono l’ansia e la depressione, perché nutrono una paura forte del fallimento e la propria autostima, quindi può vacillare.

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Ecco perché, se proviamo questa sensazione, dovremo parlare con qualcuno del disagio, per trovare rassicurazione del fatto che nessuno – compreso noi stessi – è perfetto e che anche i migliori possono sbagliare.

Anche la percezione del nostro lavoro e dei nostri compiti dovrebbe cambiare; la persona colpita non dovrebbe più vedere  sé stessa nelle cose che fa, ma in ciò che è, nella sua essenza, per liberare la mente da questa angoscia.