Le spiagge più tranquille per festeggiare Ferragosto

Le spiagge italiane più riservate, dove rifugiarsi dal traffico di agosto

Vale per il giorno di Ferragosto, ma anche per gli altri giorni del mese vanno bene, quando sei in cerca di relax al mare! Se vuoi evitare le spiagge più affollate, ecco i lidi italiani più tranquilli!


Fiorenzuola di Focara, Pesaro (Marche)


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Come si raggiunge: dal comune di Pesaro bisogna raggiungere il borgo medievale di Fiorenzuola di Focara e da lì si possono scegliere diversi sentieri, più o meno facili, che in circa 20 minuti di cammino portano alla spiaggia.
Che cosa c’è: 1600 ettari di verde che si estendono tra Pesaro e Gabicce Mare e una caletta appartata e selvaggia, con spiaggia libera, dove rintanarsi.

Cala Gotitzé, Baunei (Sardegna)

Come si raggiunge: via mare o via terra. Nel primo caso ci sono diverse imbarcazioni che partono dai vicini porti di Arbatax e Santa Maria Navarrese, ma per preservare il territorio non è possibile avvicinarsi a meno di 300 metri dalla costa, quindi poi bisogna raggiungerla a nuoto. Via terra, invece, dal parcheggio di Su Porteddu si possono scegliere diversi sentieri: il più classico, abbastanza facile, richiede circa un’ora e mezza di cammino.
Che cosa c’è: nata da una frana nel 1962 è famosa per il pinnacolo alto 143 metri che sovrasta la cala, noto anche per le arrampicate sportive. La spiaggia paradisiaca è stata dichiarata monumento naturale della Regione Sardegna nel 1993 e monumento nazionale italiano nel 1995.

Spiaggia della Marinella, Palmi (Calabria)

Come si raggiunge: una volta usciti a Palmi dalla statale 18 basta seguire le indicazioni per la spiaggia, che è ben segnalata.
Che cosa c’è: una splendida spiaggia di ghiaia bianca completamente sovrastata dal bastione montuoso Sant’Elia. Il mare, limpido e turchese, è ideale per gli appassionati di snorkeling, in quanto ricchissimo di pesci per via dei tanti anfratti della scogliera.

Punta Aderci, Vasto (Abruzzo)

Come si raggiunge: si trova all’interno della Riserva Naturale Regionale Punta Aderci. Percorrendo la sua costa da Sud verso Nord, in auto o in un sentiero a piedi, si incontra prima la Spiaggia di Punta Penna (appena dopo il porto di Vasto), poi quella di Libertini e poi la spiaggetta di Punta Aderci, che precede quella di Mottagrossa.
Che cosa c’è: in questa riserva incontaminata sarete soli, a tu per tu con la natura. Al terzo posto della classifica di Legambiente, questa spiaggia, oltre al famoso trabocco, offre mare cristallino e sabbia dorata immersi nella natura selvaggia.

Palude del Capitano, Nardò (Puglia)

Come si raggiunge: parte del Parco naturale regionale di Porto Selvaggio, nella marina Sant’Isidoro di Nardò, si arriva facilmente in auto ma si deve parcheggiare gratuitamente a Frascone, poi si cammina per circa 20 minuti dentro una pineta che merita di essere attraversata.
Che cosa c’è: la palude nasce dallo sfondamento superiore della volta di un’antica caverna. Il terreno è roccioso e ci sono ricci di mare, portatevi le ciabattine!

Punta Crena, Varigotti (Liguria)

Come si raggiunge: via terra è molto impegnativo perché, dopo aver lasciato l’auto a Varigotti, bisogna fare un sentiero che prevede salti e arrampicata libera sulla roccia. Meglio quindi l’opzione via mare: dal molo di Varigotti i più allenati possono tentare l’impresa a nuoto, gli altri possono usare un gommone, un pedalò o una canoa. Il tempo impiegato, in ogni caso, non supererà i dieci minuti.
Che cosa c’è: molto piccola (40 metri), offre piccole calette e promontori con acque limpide e fondali splendidi, al pari delle mete più ambite della Sardegna e del sud Italia.

Cala Pisana, Lampedusa (Sicilia)

Come si raggiunge: facilmente con ogni mezzo (anche pubblici). La spiaggia è infatti situata all’estremo levante dell’isola, a un chilometro e mezzo dal centro del paese.
Che cosa c’è: una spiaggia libera, stretta e lunga, tranquilla e con acque pulitissime. Vicino c’è anche una banchina usata per i tuffi. La spiaggia, riparata e pulita, è adatta anche ai bambini.