Studentessa soprannominata dai bulli “la ragazza spazzatura” non smette di raccogliere rifiuti

Ecco la sua storia.

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Ogni anno si producono 300 milioni di tonnellate di plastica e 8,8 milioni vengono scaricate negli oceani, minacciando animali ed ecosistema. Si stima che nel 2050 nei mari ci sarà più plastica che pesce. Fare la raccolta differenziata, raccogliere i rifiuti e separarli è importanti. E la giovane Nadia Sparkes sa bene quanto sia fondamentale.

La ragazza liceale ha raccolto per mesi tutta la spazzatura che incontrava ogni giorno nel percorso di due miglia che fa per andare a scuola. Usava il cestino della sua bicicletta. Nonostante le buone intenzioni ecologiche, i bambini della sua scuola l’hanno soprannominata Trash Girl, maltrattandola per quello che stava facendo. Lei però non si è fatta mettere sotto dai bulli ed è determinata ora più che mai a ripulire tutta la sua comunità. “Sto facendo qualcosa per proteggere il mondo in cui vivono. È il lavoro di tutti. Siamo tutti responsabili di mantenere questo mondo al sicuro, invece di credere che sia sempre il lavoro di qualcun altro”, queste le sue parole. La mamma di Nadia, a proposito dei bulli, le ha detto che “aveva due scelte: poteva smettere di raccogliere spazzatura, smettere di attirare la loro attenzione e, si spera, l’avrebbero lasciata in pace. O potrebbe diventare davvero la Trash Girl”. Che lo fa per il bene del pianeta.

Su Facebook ha aperto il gruppo Team Trash Girl, dove condivide aggiornamenti sulla sua attività.

Molti i commenti positivi a sostegno del suo lavoro, che le chiedono di lasciar perdere chi la critica.

Gli artisti locali la sostengono con le loro opere d’arti originali.

Un impegno davvero lodevole, da parte di una ragazzina che ha già capito quali sono le reali priorità della vita.

E un messaggio forte e chiari a chi la bullizzava: lei continuerà per la sua strada, sperando che sempre più persone si uniscano alla sua importante causa.