Un padre trova la lettera d’addio del figlio 15enne, poi nota un dettaglio curioso nell’ultima riga

Tornare a casa e trovare una lettera di addio del proprio figlio di 15 anni, deve essere una cosa assolutamente terribile. E’un’esperienza che nessun genitore vorrebbe vivere. Lo sa bene il protagonista di questa storia pubblicato su un noto settimanale. Non sappiamo se la storia sia vera, ma una volta letta abbiamo deciso di pubblicarla.


Ogni genitore potrà immedesimarsi in questa storia, con tutte le paure e preoccupazioni del caso. Ed il finale a sorpresa è davvero esilarante.

Un papà di famiglia passa davanti alla stanza del figlio e rimane sorpreso di vedere il letto ben fatto e in ordine. Poi vede una lettera sul cuscino, è indirizzata a lui. Preso dal panico e con le mani che gli tremano, apre la lettera.

“Caro papà,

è con grande rammarico e tristezza che ti scrivo. Sono stato costretto a fuggire con la mia ragazza per evitare di fare arrabbiare te e la mamma. Con Stacy ho trovato il vero amore, lei è fantastica, ma so che non l’accetterai mai per via dei suoi piercing, dei tatuaggi e dei vestiti da motociclista, e perché è molto più grande di me. Ma non ho fatto questo solo per la passione che provo per lei. Lei è incinta. Stacy dice che saremo felici. Ha una casetta nel bosco e un rifornimento di legna per l’inverno. Abbiamo lo stesso sogno: avere tanti bambini.

 Stacy mi ha aperto gli occhi sulla marijuana: non fa male. Vogliamo coltivarla per venderla ai vicini, possiamo anche procurare ecstasy e cocaina se necessario.

Nel frattempo, speriamo che i medici scoprano la cura per l’AIDS affinché Stacy possa guarire. Se lo merita! Non preoccuparti papà, ho 15 anni e so prendermi cura di me stesso. Sono sicuro che un giorno verrò a trovarti per farti conoscere i tuoi nipotini. 

Ti voglio bene, tuo figlio Joshua.

PS: Papà, nulla di tutto questo è vero. Sono con Jason. Volevo solo ricordarti che esistono cose peggiori nella vita rispetto alla pagella che si trova sul tavolo della cucina. Chiamami quando posso ritornare a casa sano e salvo!”