Una domanda che vale più di qualsiasi gesto

Uno dei momenti più importanti della gravidanza, è quando mamma è papà scoprono se stanno aspettando un maschietto o una femminuccia. Purtroppo, per Royce e Keri Young, è stato uno dei più tristi. Qualche minuto dopo aver scoperto di aspettare una femminuccia, con la scansione, hanno scoperto anche qualcos’altro, una di quelle notizie che due genitori non vorrebbero mai sentire…


Il cervello del loro bambino non si stava formando e dopo la nascita non avrebbe vissuto a lungo. Erano devastati… dove avrebbero trovato la forza per affrontare una cosa del genere? Era meglio interrompere la gravidanza? Quante domande, quante paure… alla fine, dopo minuti e minuti di silenzio, Keri decise di fare una domanda al dottore. Royce rimaste incredulo, così tanto che ha poi deciso di raccontare l’episodio con un post su Facebook:  “L’altra sera, prima di partire per New Orleans, stavo guardando la mia bella moglie dormire pacificamente sul divano. La guardavo sdraiata lì, la sua pancia grande con nostra figlia che si allontanava, una figlia che non vivrà più di qualche giorno e ho iniziato a pensare a quanto fosse grande la donna davanti a me. Sono uno scrittore quindi quando sento qualcosa, tendo a scriverlo. Mentre guardavo Keri, ho ripensato al momento in cui ho scoperto che la nostra Eva non era perfetta. Il dottore ci ha detto che potevamo abortire oppure portare a termine la gravidanza, ma dopo la nascita la non avrebbe vissuto a lungo. A quel punto Keri lo ha guardato e ha domandato: ‘se la portiamo a termine, posso donare i suoi organi?’

Il medico in quel momento è rimasto immobile, poi le ha messo una mano sulla spalla e ha risposto: ‘oh, tesoro è così coraggioso da parte tua’. Io ero lì che la guardavo con il cuore a pezzi. Nonostante il dolore che aveva appena ricevuto, era riuscita, come sempre, ad essere altruista. Negli otto anni, da quando l’ho sposata, non avevo mai riflettuto su quanto io fossi fortunato ad averla come moglie.

E’ sempre stata la mia complice e la mia migliore amica, ma adesso so che accanto a me ho una persona umana e speciale.

Il resto della gravidanza è stato bello, ma orribile. Abbiamo avuto la possibilità di sentire ogni emozione, come un calcetto, il singhiozzo, ma ogni volta con la consapevolezza che lei sarebbe morta. Ci stiamo provando, ma non è ancora finita e so già che la fine sei 9 mesi, sarà un’oscurità che non ha mai provato. Il dolore del parto, il latte che arriva, il post parto e tutto senza una bambina.

Non voglio risultare una persona fantastica solo perché, con mia moglie, ho deciso di donare gli organi di mia figlia, ma nonostante lo strazio, io voglio conoscere Eva, cosi come la sua mamma. E lei merita di conoscere il mondo e i suoi genitori, anche se per poco tempo. Tenerla tra le braccia e baciarla, sarà qualcosa che porteremo con noi per sempre e non vogliamo rinunciarci.

E poi, lì fuori, c’è una famiglia che spera in un miracolo per il loro figlio e Eva potrebbe aiutarli. Eva dovrà essere quel miracolo.”

Nonostante sia orribile ciò che questa coppia sta attraversando, sono stati in grado di trovare qualcosa di buono per cui lottare. Noi vogliamo lasciare il nostro sostegno e sperare che dopo la nascita di Eva, riescano a trovare un po’ di pace.