Viaggi: come non farsi fregare nelle prenotazioni on line

 

Recensioni false, foto taroccate, hotel “fantasma” non sono fantasie. Navigare sul web per la scelta del luogo per le vacanze puo’ farci cadere in trappole e insidie. Sempre piu’ spesso si prenota all’ultimo minuto, per cercare le migliori offerte ai prezzi piu’ convenienti e ci si affida alle recensioni e al punteggio dato dagli altri viaggiatori.

Da Booking.com ad Airbnb, sul web si trovano offerte di tutti i tipi, hotel extra-lusso, pensioni, case sull’albero, ostelli. Ma per evitare di farsi fregare da qualche bufala, seguite questi consigli prima di prenotare.

1 Gli annunci

Non fermarsi mai al primo annuncio. Una volta trovata la sistemazione preferita, effettuare una verifica in rete – spesso gli annunci sono pubblicati su diversi siti.

2 I pagamenti

Tutti i maggiori siti obbligano gli utenti a completare la prenotazione on-line e a effettuare il pagamento attraverso il portale. A volte, alcuni hotel offrono sconti in cambio di pagamenti in contanti per cercare di non far figurare le transazioni ed evitare cosi’ di pagare le tasse.

Non fatelo: in questo modo non avremo alcuna garanzia da parte del sito e potremmo trovarci di fronte a brutte sorprese.

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Prenotazioni on line

Il pagamento on-line con carta di credito o Paypal tramite la piattaforma “e’ è invece una garanzia sia per chi viaggia, sia per chi ospita. Il pagamento avviene in automatico 24 ore dopo il check-in, in modo che l’ospite sia tutelato e anche chi ospita abbia la sicurezza che i soldi sono gia’ bloccati.

3 La posizione

Prima di prenotare verificate su Google Maps dove si trova esattamente l’hotel o la casa vacanze. Controllare eventualmente la rete di trasporti e la distanza in auto e a piedi dei luoghi della città che si intende visitare.

Per esempio, potete trovare scritto  “a due passi dal mare” ma in realtà la distanza è di qualche chilometro. Sfruttate Google Street View che consente, partendo dall’indirizzo dell’hotel o dell’appartamento, di esplorare i dintorni, di spostarsi virtualmente e di vedere se in zona ci sono luoghi di interesse, come supermercati, farmacie.

 

di Marianna Feo