Abbandona sua figlia di anno in una casa disabitata e copre le sue tracce

Non se se ne avete già sentito parlare in passato, ma è molto probabile perché questa storia ha suscitato moto clamore e risale a più di 10 anni fa. Mi è ricapitato di leggerla e ho deciso di raccontarvela per tre motivi. Uno non riesco, come mamma, a credere che esistano davvero persone così, senza un cuore, che riescono a guardare quella piccola creaturina che hanno portato in grembo per nove mesi e poi partorito, senza provare nulla. Due, rimango stupida quando vedo che invece esistono persone opposte, dal cuore d’oro, pronte a cambiare la sorte che queste persone malate hanno imposto ad un anima innocente. E tre perché oggi si parla di lei in ogni parte del mondo.

E accaduto nella città russa Yaroslavl ed è iniziato tutto quando, un giorno, un uomo ha sentito il pianto di un neonato provenire da una grande casa, a pochi passi dalla sua. Inizialmente non ci diede peso, era solo un bambino che piangeva! Ma poi si accorse che quel pianto non cessava, era sempre più sofferente, sia di giorno che di notte. Iniziarono a notarlo anche gli altri vicini, in più si accorsero che le finestre di quella casa erano sempre chiuse e non accendevano mai la luce. Così chiamarono la polizia.

Gli agenti arrivarono subito sul posto ed entrarono in casa per un controllo. L’abitazione era disabitata, non c’era più nulla, chiunque abitasse lì, aveva preso tutte le sue cose e se n’era andato, lasciando però un neonato. Quella povera creaturina se ne stava sul pavimento freddo e sporco ed era chiaro che si trovava in quelle condizioni da diversi giorni. Dopo ulteriori indagini, la polizia riuscì a scoprire il nome della bambina, Liza Verbitskaya, così come quello dei genitori che, però, sembravano scomparsi nel nulla. Ogni ricerca era inutile, gli agenti non riuscirono a rintracciarli.

Liza fu portata subito in ospedale, dove fu ricoverata, nutrita e curata. Aveva soltanto un anno e aveva già conosciuto la malvagità del mondo. Nel suo stesso reparto c’era una donna di nome Inna Nika che era lì per prendersi cura del suo figlio malato. Un giorno sentì un pianto disperato provenire dalla stanza accanto e andò a curiosare. Quando vide Liza, il suo istinto da mamma la portò a prenderla in braccio e calmarla. L’infermiera poi le raccontò la sua storia e Inna ne rimase così intenerita che da quel giorno andò a trovarla ogni giorno e le portò i vestiti dei suoi figli e i loro giochi.

Un mattina entrò nella sua stanza, ma non la trovò, Liza era stata dimessa e portata in un orfanotrofio. La donna non riusciva a smettere di pensarci, così decise di rintracciarla e di avviare le pratiche per l’adozione. Fu una lunga e difficile procedura ma alla fine, Inna riuscì a portare la bambina a casa, dove tutta la sua famiglia l’accolse a braccia aperte. Aveva quasi due anni ma aveva ancora tanti problemi con il cibo e ad ogni forte rumore, tremava terrorizzata, era visibilmente ancora sotto shock.

Ritardò in ogni cosa nella crescita, anche a camminare ma Inna non l’ha mai abbandonata, ha creduto in lei ogni singolo istante. L’ha iscritta a danza, sperando che ballando riuscisse a sentirsi a suo agio con il suo corpo e a risvegliare i suoi sensi.

La scuola di ballo e l’amore della sua famiglia trasformarono Liza in un fiore, uguale ad ogni altra bambina della sua età:

Purtroppo era una bambina nera mentre i suoi fratelli erano bianchi, quindi immaginate cosa sia stata costretta a subire a scuola. E’ stata vittima di bullismo ma Inna le ha insegnato ad ignorare e a credere che quelle bambine fosse solo gelose di quanto lei fosse fortunata. Oggi Liza è un’adolescente, ha vinto tanti concorsi di bellezza, è stata ingaggiata come modella ed è anche una ballerina.

 

E indovinate un po’? Il suo nome è diventato così famoso in Russia che la sua mamma biologica si è magicamente ricordata di lei e ha provato a contattarla. Naturalmente le è stato negato ogni contatto ma Inna ha creduto che fosse giusto metterla al corrente dell’accaduto. La stessa Liza ha deciso di non voler vedere ne sentito quella donna che l’ha maltrattata e abbandonata quando era solo una neonata. La mia felicità nel vedere come questa ragazza, dopo ciò che ha passato, si è ripresa la sua vita, è immensa. E’ stata davvero fortunata a trovare una famiglia così meravigliosa!

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