Bambino in grave pericolo a causa di una flebo

Home > Mamma > Bambino in grave pericolo a causa di una flebo

Questa storia è stata riportata sull’International Business Times: “Il mio bambino ha cinque mesi, stava male e l’abbiamo subito portato all’ospedale della Corea del Sud. I medici gli hanno messo subito una flebo per cercare di ridargli i liquidi di cui aveva bisogno. Io e il padre eravamo lì, non siamo usciti neanche un secondo.

Il nostro piccolo dormiva da diverse ore. Così io sono andata a guardare nella flebo per vedere se fosse finita. Ho alzato lo sguardo e ho visto qualcosa di nero e piccolo. Non capivo bene cosa fosse, così mi sono alzata e mi sono avvicinata. Non riuscivo a credere a quello che stavo vedendo. Era proprio un insetto, quella flebo era attaccata da quattordici ore. Come ci era finito lì dentro? Non ne avevo la più pallida idea. Il mio bambino era in grave pericolo. Ho chiamato subito il medico, ma non arrivava. Sono uscita dalla stanza ed ho urlato. Dovevano staccare immediatamente quella flebo da mio figlio. Cosa poteva succedere se quell’insetto andava a finire nel suo sangue? Non lo sapevo, ma non potevo permettere che il mio bambino potesse rischiare la vita, per una negligenza dell’ospedale. Abbiamo subito fatto una denuncia al Ministero della Salute. Da quel giorno in quell’ospedale hanno vietato le cure in via endovenosa, ma solamente per bocca, fino alla fine delle indagini. A causa della loro negligenza il mio bambino stava rischiando la vita. I medici credono che la colpa non sia la loro, ma della fabbrica che ha mandato quelle flebo e quegli aghi. Dicono che l’insetto è strisciato li dentro tramite l’ago, perché per loro è quasi impossibile che sia riuscito ad entrare tramite una sacca sigillata.

E’ la prima volta che sento una cosa del genere, non ne avevo mai sentito parlare. Ma i medici dicono che non è la prima volta che capita.

L’azienda Baxter International ha dichiarato: “La sicurezza dei pazienti è la nostra priorità e per questo, abbiamo emesso un richiamo per garantire a tutti i pazienti, che nessun lotto di quei liquidi, rimanga sul campo.”

Spero solo che non succeda più. Fortunatamente ora mio figlio sta bene, ma questa cosa poteva trasformarsi in una tragedia!”

Voi cosa ne pensate di questo? Fatecelo sapere nei commenti!