E’ nato con l’ittero, ma durante la fototerapia, è esplosa la lampada

Questo bambino è nato con l'ittero ed è stato sottoposto alla fototerapia. Ma dopo 10 minuti, la lampada è esplosa. Una delle storie più ingiuste e strazianti che abbiate mai letto, ma c'è ancora speranza

Una delle mani di questo piccolo bambino, protagonista di questa storia particolare, termina con un moncone. Sapete cos’è? E’ il residuo di un arto amputato in modo parziale. Mentre, le sue gambe, sono completamente ricoperte di cicatrici. Nemmeno il suo viso è stato risparmiato, non arrossisce mai, perché le sue guance sono cicatrizzate..


Fino a poco tempo fa, questo dolce bambino, non aveva nemmeno un naso. Fortunatamente, i medici sono stati in grado di trovare una protesi per Matvey Zakharchenko, questo è il suo nome. Questa protesi viene utilizzata soltanto durante il giorno e tolta di notte. E’ una specie di naso artificiale, che viene fissato con una colla speciale. Si sono rifiutati di ricorrere alla chirurgia, poiché è ancora troppo piccolo. Quando sarà più grande, potranno procedere, senza rischi, con l’operazione. Matvey è nato il 16 novembre del 2014, a Tula, in Russia. Aveva un solo difetto, o meglio, un solo problemino, l’ittero. E’ una cosa che capita spesso, quando un bambino nasce con l’ittero, viene sottoposto alla fototerapia e poi viene ridato alla sua mamma. Durante questa procedura, l’infermiera ha messo il pannolino a Matvey, lo ha adagiato nell’apposita “culla” e ha acceso la lampada. Ha poi ben pensato, che non fosse necessario controllare l’andamento del trattamento. La lampada è esplosa, provocando un incendio. Fortunatamente l’ospedale è stato avvertito dagli ufficiali di soccorso, dopo che il rilevatore antifumo è entrato in funzione. Prima che il medico di turno potesse intervenire, il bambino è rimasto avvolto dalle fiamme per 12 minuti. Matvey fu poi trasferito, con urgenza immediata, a Mosca.

Il piccolo aveva ustioni sul 75% del suo corpo e sul 15% dei suoi organi interni. Anche le vie respiratorie erano state colpite in modo violento, per questo i medici non gli diedero alcuna speranza. Ma, invece, Matvey ha superato ogni intervento, ben 10, ed è sopravvissuto, contro ogni aspettativa.

Non si sa chi sia il papà del bambino. La sua mamma, invece, aveva 19 anni e ha deciso di non essere in grado di rivolgergli le cure di cui aveva bisogno, quindi lo ha abbandonato.

Nessuno si è permesso di giudicarla, era una ragazza sola, che, spaventata è fuggita. Molti credono che si sia comportata così, perché non ha ricevuto il sostegno adeguato durante quel terribile periodo. Qualcuno ha perfino detto che il suo gesto avesse un secondo scopo. Non avendo possibilità economiche, ha voluto garantire al suo bambino, di trovare una famiglia vera e di potersi permettere, un giorno, le cure e le operazioni di cui avrà bisogno.

Oggi Matvey è tenuto in una struttura speciale e sottoposto ancora ai trattamenti di cui ha bisogno. Tra non molto, saranno accolte le domande per la sua adozione.

In bocca al lupo piccolo, che la vita da oggi in poi, possa solo sorriderti. Lasciate un in bocca al lupo e un cuore per questo eroe. ♥