Il miracolo di due gemelle che non dovevano venire alla luce

Isla e Jemima Rean non dovevano nascere. Eppure la vita ha compiuto il miracolo!

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Isla e Jemima Rean sono due gemelle, uguali. Oggi hanno 14 mesi. Ma non dovevano nemmeno venire alla luce. La loro storia è cominciata decisamente in salita. Entrambe nel grembo materno condividevano la stessa placenta, perché erano gemelle monocoriali. La sindrome da trasfusione feto-fetale ha messo a dura prova la loro stessa esistenza. Ma loro ce l’hanno fatta!

Isla e Jemima Rean

Prima della nascita di Isla e Jemima Rean, i genitori avevano ricevuto solo brutte notizie. I medici erano convinti che le bambine avevano solo il 5% di probabilità di sopravvivere dopo la diagnosi di Sindrome da trasfusione gemello-gemello. La loro era una gravidanza monocoriale biamniotica. Avviene su un parto ogni 400 e riguarda gemelli identici che vivono nella stessa placenta ma in sacchi amniotici separati. Questo significa che i nutrimenti della placenta possono essere distribuiti in modo diverso, compromettendo salute, crescita e vita stessa dei gemelli.

La sindrome può essere molto pericolosa. E lo era anche nel loro caso. Ma il destino era pronto a regalare finalmente una bella notizia alla loro famiglia. Le gemelline sono state salvate grazie a un’intervento prenatale intrauterino molto delicato, programmato prima della loro nascita, quando erano ancora all’interno del grembo materno. In pratica si agisce separando con il laser i flussi sanguigni, così da rendere armoniosa la distribuzione tra i due gemelli. Tabitha, la loro mamma, è stata sottoposta a questo intervento alla 18esima settimana di gravidanza. Le gemelline sono nate premature a 29 settimane di gravidanza. Sane.

Sono nate prima del tempo. I medici hanno cercato di ritardare il travaglio, ma poi sono dovuti intervenire con taglio cesareo. E le piccole sono venute al mondo.

Isla e Jemima Rean, dopo la nascita, sono rimaste 6 settimane in ospedale, perché erano troppo piccole e dovevano essere seguite dai medici e tenute sotto osservazione. Oggi stanno benissimo. Anche grazie alla medicina che ha permesso loro di nascere sane!