“Ho sentito qualcosa in mezzo alle gambe, poi ho capito tutto”

La ragazza protagonista di questa storia, ha soltanto diciannove anni e ha deciso di raccontare cosa le è accaduto, al famoso giornale americano Dailymail.  Il suo nome è Emma Crofts-Wilson ed è originaria di Christchurch, in Nuova Zelanda.  Tutto è iniziato, in un normalissimo giorno, quando improvvisamente ha iniziato ad accusare un fortissimo dolore allo stomaco e alla zona lombare..


“Improvvisamente sentii un bisogno di spingere, come se dovessi andare al bagno e non riuscissi a trattenere, è stata una sensazione indescrivibile. Poi ho sentito qualcosa tra le gambe, non riuscivo a capire, ero confusa, ho chiamato mia madre urlando, in lacrime, non capivo cosa mi stesse succedendo, ma non c’era, così le ho mandato un messaggio. Ero in travaglio e non ne avevo la minima idea, era la testa del mio bambino. Ero incinta di trentanove settimane e non lo sapevo. Ho partorito da sola, nel terrore assoluto, non credo di poter riuscire a spiegarvi ciò che ho provato. Poi è arrivata mia madre, mi ha aiutato a tagliare il cordone ombelicale con le forbici da cucina. C’era tutto sangue intorno a me. Io la guardavo in lacrime e le giuravo che non lo sapevo. La pregavo di non arrabbiarsi e lei rimaneva in silenzio, non riusciva a dire una parola. Io continuavo a pregarla di aiutarmi, le dicevo che non sapevo cosa fare, che avevo bisogno di lei. Alle fine mi ha detto di sbrigarmi e mi ha portato in ospedale. La mia bambina stava bene, era sana e bellissima, pesava poco meno di tre chili. Anche io stavo bene, ma ci hanno ricoverate per dei controlli più approfonditi. L’ho chiamata Hannah-Marie (Marie come mia madre e Hannah come la mia defunta nonna).

Ho perso tantissimo sangue e credo che non dimenticherò mai la paura che ho provato. Mi sono messa a pensare che nei mesi precedenti mi era successo di avere sempre fame e avevo strane voglie, perfino di cose che mi avevano sempre fatto schifo. Ma non avrei mai immaginato di essere incinta. Il mio ciclo è stato regolare.

Io non mi sono accorta di essermi ingrassata, sono sempre stata in carne ma un pancone lo avrei notato! Mi ricordo che diversi fine settimana, mentre ero con i miei amici e ci facevamo un bicchiere, mi veniva la nausea quando sentivo l’odore dell’alcool…

Molto tempo prima ero andata in vacanza in Nuova Zelanda con i miei amici e lì avevo conosciuto un ragazzo, lui deve essere il papà della mia bambina. Non ho idea di come si chiami, ne saprei dove cercarlo.

I miei amici e la mia famiglia mi stanno aiutando tantissimo. Dopo che ho raccontato la mia storia, tantissime persone mi hanno offerto il loro aiuto, con donazioni, vestitini e accessori per neonati. Mi sento davvero fortunata. Amo mia figlia più di qualunque altra cosa al mondo.”