Il bambino che può mangiare solo pesche fresche

Home > Mamma > Il bambino che può mangiare solo pesche fresche

Michea è un bambino di due anni. Già dai suoi primi giorni di vita è stato tutto molto difficile per lui. La madre dice, che appena nato, non poteva bere nemmeno il suo latte. Non sa cosa significa un giorno senza dolore, perché ogni volta ha qualche strana infezione o viene aggredito dall’influenza.

A Michea è stata diagnosticata la sindrome di DiGeorgie, cioè un’immunodeficienza, una rara condizione causata da una microdelezione (perdita) di un pezzetto del cromosoma 22. Un’allergia gravissima, infatti ogni volta che mangia una cosa che gli fa reazione, ha vomiti, diarrea, shock ipovolemico, dolori intestinali, sangue, reflusso e eruzioni cutanee. Il primo cibo solido che ha mangiato Michae è stata la banana. La madre dice che in quella situazione ha vomitato sei volte, in quattro ore. I suoi genitori non sapevano nemmeno come aiutarlo. Ora l’unica cosa che non gli fa allergia sono le pesche. Ma in Quebec, fuori stagione, è molto difficile trovarle, anche perché non può mangiare nemmeno quelle in scatola o secche, ma solamente quelle fresche. Il piccolo mangia una volta al giorno, per questo, la madre e il padre, stanno facendo rifornimento. Ma la loro situazione economica non è delle migliori, visto che devono pagare anche le sue costose visite mediche. Michea è costretto ad andare almeno a nove visite diverse durante un mese, di specialisti. Sua madre e suo padre, vogliono cercare di rendere la sua vita il più felice possibile ogni giorno, ma non è molto facile. Ora stanno provando a sperimentare il brodo di coniglio, ma ne riesce a mangiare un cucchiaio e mezzo al giorno. Non è sufficiente.

Inoltre Michea è anche sottopeso, per questo potrebbe essere costretto al ricovero e a mettere il sondino.

A causa della condizione economica di questa famiglia, delle persone hanno aperto una pagina GoFundMe, per cercare di riuscire ad ottenere qualche soldo in più, per poter comprare le pesche al bambino!

Speriamo in un miracolo anche per Michea e che un giorno possa avere una vita migliore!

Fonte: Global News