Interrompe il travaglio per allattare la sua bambina di due anni

La protagonista di questa storia è una donna di nome Kate che, recentemente, si è recata in ospedale per dare alla luce il suo terzo figlio. Ha lasciato sua figlia più piccola a casa di suo fratello, ma la bambina chiedeva in continuazione della sua mamma e dopo delle brutte crisi di pianto, suo zio è stato costretto a portarla in ospedale…


Non appena Kate l’ha vista entrare nella stanza, non ha resistito a non allattarla, anche se aveva le contrazioni in corso, si è fermata per far tranquillizzare e calmare la sua bambina di due anni.

Avevano assunto la fotografa professionista Maegan Dougherty per catturare i ricordi del parto, ma davanti una scena come quella, quest’ultima non non ha potuto fare a meno di fotografarla. Una mamma che nonostante il travaglio, si ferma a prendersi cura della sua bambina, che ha bisogno di lei…

Due ore dopo aver allattato la figlia, Kate ha partorito perché dovete sapere che l’allattamento al seno, fa produrre ossitocina e quindi ciò ha accelerato le contrazioni e reso anche il parto più facile.

Questo ormone (chiamato anche ormone dell’amore) occupa un posto importantissimo sia in gravidanza, che durante il parto. Quando i medici inducono il travaglio ad una donna, ricorrono proprio all’aiuto dell’ossitocina. Allattare la sua bambina, ha fatto sì che il corpo di Kate ne producesse a sufficienza per raggiungere il livello massimo e procedere con l’espulsione. L’unica altra alternativa, è che, dopo aver visto la sua bambina, la donna si sia tranquillizzata e abbia fatto sparire l’ansia e lo stress, due nemici fatali, che ostacolano l’ossitocina.

In entrambi i casi, la bambina ha aiutato la madre a non soffrire più!