Mamma avverte tutti i genitori dopo ciò che ha trovato nei capelli di sua figlia.

Sappiano benissimo che l’estate per i bambini, vuol dire vacanza. Sole, aria aperta, campeggi, mare, piscine, prati verdi… ma sapete che anche se la natura è meravigliosa, bisogna stare molto attenti? Oggi vogliamo parlarvi di un animale molto pericoloso per i nostri figli, la zecca.

Questa mamma, che ha deciso di condividere la sua esperienza, per avvertirci, si chiama Jessica Griffin. Se ha deciso di farlo, è perché la sua famiglia è rimasta traumatizzata dall’orribile esperienza. Una mattina, sua figlia Kailyn si è svegliata, ma non riusciva ad alzarsi. Non riusciva ne a camminare, ne a parlare. Preoccupata, Jessica l’ha portata subito al pronto soccorso, dove i medici le hanno fatto le analisi del sangue e una TAC. La diagnosi, alla fine, fu inaspettata, quanto traumatica: “paralisi da zecca”. Quando questo parassita attacca la sua vittima, un cane ma anche un umano, inietta nel suo corpo la sua saliva, che va ad attaccare il sistema immunitario. La conseguenza, come nel caso di Kailyn, è una paralisi momentanea, ma nei casi più gravi, è la morte. La piccola aveva una zecca in testa, nascosta tra i suoi lunghi capelli. I medici l’hanno ricoverata e tenuta sotto osservazione per diversi giorni. Fortunatamente, si è ripresa piano piano e, alla fine, è tornata a stare bene. Jessica ha raccontato la sua storia, per sollecitare sempre i genitori a controllare i loro figli, dopo che hanno giocato all’aperto. E’ stato allora che questa mamma è stata contattata e confortata da altre mamme, con la sua stessa esperienza.


Ciò vuol dire che non è poi una cosa così rara.

Di seguito vi lasciamo ai sintomi del morso di una zecca.

1.Dopo due massimo sette giorni, si avverte un dolore alle gambe e poi si arriva alla paralisi.

2.Nel giro di poche ore, questa paralisi di estende dalle braccia alla testa. Nel peggiore dei casi comporta problemi di respirazione e morte.

Per fortuna i casi di morte umana sono pochissimi, ma di solito colpiscono i bambini al di sotto dei 10 anni.