“Ti voglio bene mamma”, mi ha detto le sue ultime parole e poi ha chiuso gli occhi

Questa mamma è riuscita a raccontare la troppa sofferenza dietro la morte si suo figlio, al mondo intero, perché in qualche modo il suo obbiettivo era quello di sostenere ogni mamma nella sua stessa situazione e noi non possiamo far altro che sostenerla e ammirare il grande coraggio e la grande forza che le hanno permesso di andare avanti…

Il suo bambino Nolan, a soli 3 anni, ha scoperto di avere un tumore al tessuto connettivo, in termini medici soffriva di rabdomiosarcoma alveolare metastatico, un tumore molto raro che purtroppo si è diffuso troppo velocemente e ha smesso troppo presto di rispondere a qualunque terapia. I medici avevano avvertito mamma Ruth, con il cuore a pezzi, l’unica cosa che avrebbe dovuto fare adesso, era quella di stragli accanto, di tenergli la mano fino al suo ultimo respiro. Questa lotta tremenda è durata un anno e negli ultimi due mesi, come la stessa Ruth li ha definiti, hanno vissuto l’inferno assoluto. Ma questa mamma nell’ultimo anno di vita di suo figlio si è resa conto di quanto egli fosse meraviglioso e straordinario. Ha voluto raccontare a tutti noi, gli ultimi giorni di vita del suo bambino.

“Nolan è stato operato ma è stato inutile, l’oncologa era sempre stata sincera con me e quel giorno non riusciva nemmeno a parlarmi… le masse tumorali erano ormai troppo enormi, stavano premendo sui polmoni e sul cuore, aveva ormai poco tempo… aveva solo 4 anni eppure aveva un sogno… voleva fare del bene alle persone, voleva diventare un poliziotto. Le sue parole mi hanno straziato il cuore, ho provato a sostenere il suo sogno e a fare del bene. Questo è il motivo della mia raccolta fondi, vorrei aiutare la ricerca per i tumori infantili, così che altri guerrieri come Nolan possano uscirne vittoriosi.  Abbiamo avuto un’ultima conversazione, gli ho detto che doveva smettere di combattere e che doveva chiudere gli occhi, per sempre:

«Tesoro, ti fa male respirare, non è vero?»
«Beh… sì»
«Provi tanto dolore, non è vero piccolo?»
«Sì»
«Tesoro, questo cancro fa schifo. Non devi più combattere»
«Non devo? Ma lo farò per te mamma!»
«No tesoro! È questo quello che hai fatto fino ad ora? Hai combattuto per la mamma?»
«Certo!»
«Nolan Ray, qual è il compito della mamma?»
«Proteggermi!»
«Tesoro… non posso farlo più qui. L’unico modo per tenerti al sicuro è in cielo»
«Allora andrò in Paradiso a giocare fino a quando non mi raggiungerai! Verrai, giusto?»
«Assolutamente! Non puoi sbarazzarti della mamma così facilmente!»
«Grazie mamma! Andrò a giocare con Hunter, Brylee e Henry!»

Poi sono andata a fare la doccia e l’ho lasciato per poco tempo con suo zio. Quando sono tornata da lui era lì, circondato dalla troupe medica, aveva scelto di chiudere gli occhi per sempre, era clinicamente morto. E quello che è accaduto io non lo dimenticherò mai. Mi sono sdraiata accanto a lui, gli ho preso la mano, lui ha riaperto gli occhi, mi ha sorriso e mi ha detto ‘ti voglio bene mamma’ e poi è volato in cielo per sempre.”

Queste sono state le ultime parole della commovente storia di Nolan. Non riesco nemmeno ad immaginare il dolore di questa mamma ma adesso è consapevole del fatto che il suo bambino non soffrirà più. Potrai riabbracciarlo un giorno cara Ruth e nessuno potrà più separarvi. Cerca di essere forte! RIP piccolo Nolan, sei stato un vero guerriero.