Come organizzare l’armadio con il metodo ADORE

 

Organizzare l’armadio può essere un lavoro complesso, soprattutto se il caos regna prima di tutto dentro di noi. Purtroppo, prima o poi, è necessario fare un po’ di pulizia. Bisogna eliminare le cose vecchie o che non ci vanno più bene, lavare alcuni capi e ritirarli in modo corretto. Sicuramente i momenti ideali per affrontare questo lavoro sono i cambi di stagione, il trasloco o l’acquisto di un guardaroba nuovo.

Come fare? Esiste un simpatico – quanto spietato – metodo chiamato ADORE, che può esserci d’aiuto. Vediamo insieme come funziona questo schema.

A per Assess

diavolo
Valutate cosa fare senza pietà

Dobbiamo valutare il motivo per cui è necessario fare ordine e organizzare. Non trovate nulla, quello che trovate è sporco oppure quello che cercate è in lavanderia? Dovete assolutamente svuotare l’armadio o la cabina, valutare lo spazio che avete a disposizione e semmai acquistare scatole e contenitori che possono aiutarvi nello stoccaggio.

D per Declutter

organizzare
Iniziate suddividendo i capi

Dividete gli abiti in diverse categorie:

Uso frequente: abiti che hai indossato negli ultimi 3 mesi e che continuerai a indossare
Uso non frequente: le grandi occasioni o magari gli abiti premaman
Fuori stagione
Capi che devono essere riparati o lavati
Abiti che non si indossano più, ma sono in buone condizioni e possono essere regalati.
Abiti da buttare
Abiti da vendere magari su eBay o a in qualche negozio vintage.

Attenzione a quello che fate, soprattutto se siete a dieta. Buttare va bene, ma con prudenza se siete in fase di transizione. Ciò vale anche in gravidanza o subito dopo il parto: gli abiti vi entreranno di nuovo. Statene certe! Ora dovreste avere tutto più chiaro. I “mucchi” che vi servono sono i primi tre. La domanda che vi dovete fare ora è la seguente: dove bisogna mettere le cose?

O per Organize

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Acquistate prodotti per lo stoccaggio

L’organizzazione deve essere impostata secondo alcuni criteri:

-Pensate quali siano gli abiti di cui avete realmente bisogno
-Realizzate quali sono quei capi che hanno un valore sentimentale (come l’abito da sposa).

Ora dividete l’armadio o la cabina in due zone: quella sotto la stagione attuale (primavera estate) quella sopra la prossima stagione (autunno inverno). Gli abiti dovranno in futuro essere solamente ruotati.

Nella zona da appendere individuate una logica che vi è comoda da utilizzare. Che cosa vuol dire? Potreste appendere per tipologia di capo (per esempio prima giacche, poi pantaloni, gonne, camicie e abiti) oppure per uso (tempo libero, ufficio o sera) o per colore.

Negli scaffali bassi potete mettere i jeans, i maglioni e le magliette che usate, mentre in quelli alti magliette, maglioni e pantaloni archiviati in sacchi o scatole della stagione successiva. Sulle scatole mettete una descrizione del contenuto. Se lo spazio è poco, potreste adibire il vano sotto il letto o magari una soffitta a “seconda camera”.

R per Real Life

 

Ora che il vostro armadio sembra il paese delle meraviglie, dovete abituarvi. Questo metodo funziona se poi riuscite a farlo durare nel tempo. Quindi è necessario prendere confidenza con la tecnica. Segnate per esempio sul calendario la data ideale per far ruotare gli abiti. Come si fa a evitare il caos? Per esempio la sera potreste scegliere con calma gli abiti per il giorno dopo in modo tale da non dover pescare a caso. Un altro suggerimento è fare delle foto agli abbinamenti e applicarle sulla porta del guardaroba o sull’antina interna. In questo modo dovrete scegliere l’outfit nel book fotografico e selezionare solo i vestiti.

E per Evaluate

Valutate le eventuali modifiche da fare. Qualcosa potrebbe non funzionare o magari non c’è compatibilità tra i metodo e lo spazio a disposizione. Nulla vi vieta di personalizzare ADORE a vostro uso e consumo, soprattutto se condividete l’armadio con un’altra persona.

 

Foto Crediti: Pixabay; burnning; Asia; anywaydoors.be

 

di Mariposa