Come sono nati i leggings

Ecco la storia del capo più comodo che ci sia

 

I leggings, i pantaloni che conosciamo bene, comodi, aderenti ed elasticizzati, vanno di moda da decenni. Quella dei leggings è una lunga storia: esistono dagli anni Cinquanta quando furono proposti da Emilio Pucci e poi anche da Mary Quant  – considerata l’inventrice della minigonna  – negli anni Sessanta in abbinamento ad abiti corti e a scarpe alte col plateau. Fu Emilio Pucci a coniare il termine “fuseaux”  – da “fuso” per la forma del corpo femminile che assume quando li indossa –  con cui si chiamavano i leggings in Italia fino agli anni Duemila. Ecco come si sono evoluti i leggings nel corso della storia.

La storia dei leggings

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I leggings

1960

Nel 1960 Pucci lanciò i pantaloni Viva che avevano un passante elastico da tenere sotto la pianta del piede per mantenere distesa la stoffa dei fuseaux. Pucci lanciò anche il modello cosiddetto “capri”, ovvero quello dei pantaloni attillati e con una lunghezza compresa tra ginocchio e caviglia che era  il modello indossato ad esempio da Audrey Hepburn in Sabrina (1954).

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Audrey Hepburn in Sabrina

1970

Negli anni Settanta andavano di moda pantaloni più larghi, ma ritroviamo il patalone stretto nella scena finale del musical cult Grease, uscito nel 1978. E’ Sandy  – interpretata da Olivia Newton-John – ad indossare un paio di leggings di pelle nera.

1980

Sandy in versione “cattiva ragazza” apre poi le porte alla moda degli anni Ottanta, di cui i leggings sono un elemento importante. Vogue fa risalire l’invenzione dei veri e propri leggings alla stilista Patricia Field,  diventata costumista di serie tv famose come Sex & The City. I pantaloni si sono molto diffusi in questo periodo anche grazie alla popolarità dell’aerobica  e dunque dell’abbigliamento sportivo. I leggings divennero più colorati, sgargianti e fluorescenti.  Nel 1985 Madonna li indossò per il tour del disco Like a Virgin: erano un modello capri di pizzo che portava sotto una minigonna.

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Madonna anni Ottanta

1990

Negli anni Novanta però i leggings divennero meno popolari, i pantaloni tornarono ad allargarsi mentre l’altezza della vita si abbassava.

2000

Solo dopo il 2005 cominciarono a ricomparire, prima portati soprattutto con le minigonne di jeans – erano neri e non arrivavano fino alla caviglia – con ballerine e scarpe sportive come le Converse All Star. Poi le ragazze hanno iniziato a indossarli come veri e propri pantaloni: i modelli sono diventati un po’ più lunghi oltre che colorati, a tinta unita o con varie fantasie.

Probabilmente i leggings hanno aperto la strada anche al ritorno dei pantaloni e dei jeans aderenti,  “skinny”.   Negli ultimi anni sono nati i cosiddetti “treggins” – fatti di un tessuto più spesso rispetto ai leggings e a volte hanno delle tasche finte  – e i “jeggings” – che hanno tasche vere e si slacciano come normali pantaloni.

Fonte: ilpost.it