Tutto quello che devi sapere prima di acquistare un diamante

E' il simbolo dell'amore eterno, ma bisogna imparare a conoscerlo... almeno prima di acquistarne uno

 

Un diamante è per sempre. E forse questa è l’unica cosa che sappiamo della gemma più preziosa, vittime della sindrome da Colazione da Tiffany. Prima poi nella vita di una ragazza arriva il momento di indossare un brillante: può essere il regalo di un genitore orgoglioso, magari in occasione di un laurea, oppure il pegno d’amore di un fidanzato o il grazie di un marito che stringe il proprio bambino per la prima volta tra le braccia. Attenzione però al fatidico acquisto, non solo perché i diamanti hanno un costo esagerato (e c’è un motivo), ma perché conoscere le basi significa saper scegliere saggiamente.
Quali sono quindi i dettagli importanti?

C4

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Anelli Tiffany

Esiste un codice che permette anche a chi non è un esperto di comprendere quale sia il valore del vostro diamante. La sigla relativa è C4 (ed equivale a uno standard internazionale) che sta per carat (peso in carati), colour (colore), clarity (purezza), cut (taglio). Il peso del diamante è espresso in carati (Ct.) e 1 carato = 0,2 grammi.

Colore

 

I diamanti non hanno tutti lo stesso colore, anzi. Di solito il colore viene espresso per i diamanti che si trovano in commercio (quelli della “Serie Cape”) con una lettera dell’alfabeto dalla D alla Z dove D è la più “bianca” cioè la più incolore e la Z è molto gialla, ma non abbastanza da poter essere considerata “Fancy Colour” cioè “Colore Fantasia”. Il valore decresce procedendo dalla D alla Z e la maggior parte dei diamanti sta tra la F e la J.

D – Bianco eccezionale superiore (utilizzato per gioielli unici – alta gioielleria)
E – Bianco eccezionale (utilizzato per gioielli molto importanti– alta gioielleria)
F – Bianco extra superiore (utilizzato per gioielli molto importanti – alta gioielleria)
G – Bianco extra (ottimo colore, il più diffuso nella medio/alta gioielleria)
H – Bianco (gioielli commerciali)
I – Bianco leggermente sfumato (gioielli commerciali economici)

Gli altri colori fino alla lettera Z si avvicinano tutti sempre di più al giallo.

Purezza

Che cos’è? La purezza del diamante consiste nella classificazione delle dimensioni e del numero delle impurità presenti all’interno della pietra tramite un esame con una lente a 10 ingrandimenti e viene espressa con una delle seguenti sigle: if, internamente pura, VVSI1/VVSI2, Inclusione piccolissima (difficilissima da vedere), VSI1/VSI2, inclusione molto piccola, SI1/SI2, inclusione piccola (visibile facilmente), P1/P2/P3, Inclusione visibile a occhio nudo.

Taglio

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Taglio del diamante

Si parla spesso del taglio del diamante, ma che cos’è? È la caratteristica che tiene in considerazione la forma, il numero e la posizione relativa delle faccette (taglio a brillante, taglio princess, taglio baguette ecc.) sia la qualità che si giudica rispetto a diversi parametri di cui il più importante è la proporzione.

Qual è la differenza fra diamante e brillante?

Diamante e brillante sono termini che si usano spesso come sinonimi nel linguaggio comune, in realtà hanno significati diversi, ma quali sono? Diamante è la materia prima, mentre il brillante è il tipo di taglio con 57 faccette o 58 se anche l’apice è sfaccettato. Non è tutto, perché questo tipo di taglio è applicato a tutte le gemme, ma va sempre specificato (per esempio rubino con taglio a brillante). Se si esprime solo il termine brillante (es. Giorgio mi ha regalato un brillante), si indica un diamante con taglio a brillante.