Dal 2020 in Lussemburgo tutti i trasporti pubblici saranno gratis

Per la prima volta nel mondo in uno Stato non si pagherà per spostarsi con treni, tram e autobus.

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Il Lussemburgo è destinato a diventare il primo Paese al mondo a rendere liberi tutti i suoi trasporti pubblici.

Dal 2020 in Lussemburgo tutti i trasporti pubblici saranno gratis

Le tariffe su treni, tram e autobus verranno rimosse la prossima estate su indicazione del governo rieletto guidato da Xavier Bettel, che ha da poco prestato giuramento per un secondo mandato come primo ministro.

Bettel, il cui partito democratico formerà un governo con il partito socialista dei lavoratori di sinistra e i Verdi, aveva promesso di dare priorità all’ambiente durante la campagna elettorale.

Oltre all’impegno nel settore dei trasporti, il nuovo governo sta anche valutando la possibilità di legalizzare la cannabis e di introdurre due nuove festività pubbliche.

Non è ancora stata presa, però, una decisione su cosa fare in merito ai compartimenti di prima e seconda classe sui treni.

Dal 2020 in Lussemburgo tutti i trasporti pubblici saranno gratis

La città di Lussemburgo, capitale del piccolo Granducato, soffre di una delle peggiori congestioni del traffico del mondo.

Ospita circa 110.000 persone, ma altre 400.000 si spostano in città per lavoro. Uno studio ha suggerito che i conducenti hanno trascorso in media 33 ore negli ingorghi stradali della capitale nel 2016.

Il Lussemburgo, in totale, conta 600.000 abitanti ma quasi 200.000 persone che vivono in Francia, Belgio e Germania attraversano ogni giorno il confine per lavorare lì.

Dal 2020 in Lussemburgo tutti i trasporti pubblici saranno gratis

Il Lussemburgo ha sempre mostrato un atteggiamento progressista nei confronti dei trasporti. Quest’estate, il governo ha introdotto il trasporto gratuito per ogni bambino e ragazzo di età inferiore ai 20 anni. Gli studenti delle secondarie possono utilizzare le navette gratuite per il tragitto casa – scuola. I pendolari pagano soltanto due euro per un massimo di due ore di viaggio che, in un Paese di appena 2.590 km quadrati, basta per coprire gli spostamenti.

Dall’inizio del 2020, quindi, tutti i biglietti saranno aboliti e si risparmierà anche per pagare i controllori, perché non avranno più senso di esistere.

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