È morto Bernardo Bertolucci, il regista premio oscar nel 1988

Bernardo Bertolucci si è spento a Roma all'età di 77 anni.

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È morto a Roma, all’età di 77 anni, il regista Bernardo Bertolucci, dopo una lunga malattia. La notizia è stata diffusa da Repubblica ed è poi rimbalzata ovunque nei media e nei social media.

Morto Bernardo Bertolucci

Regista, sceneggiatore e produttore, tra i registi italiani più rappresentativi e conosciuti a livello internazionale, autore di capolavori con Ultimo tango a Parigi, Il tè nel deserto, l’Ultimo imperatore, con cui vinse nel 1988 l’oscar, primo italiano a conquistare l’ambita statuetta per la migliore regia.

Morto Bernardo Bertolucci

Nel 2011 a Bernardo Bertolucci è stata anche assegnata la Palma d’Oro onoraria al Festival di Cannes, Il suo ultimo film, Io e te, era uscito nel 2012. Nato a Parma il 16 marzo 1941, fin da piccolo Bertolucci ha respirato cinema in casa sua, essendo cresciuto insieme a suo fratello Giuseppe (anche lui regista) ed essendo il nipote del produttore cinematografico Giovanni.

Morto Bernardo Bertolucci

Per la sua carriera è stata decisiva l’amicizia con Pier Paolo Pasolini, presentatogli da suo padre quando il regista prese casa vicino a loro. Iscrittosi alla Facoltà di Letteratura Moderna dell’Università La Sapienza di Roma, abbandonò gli studi per dedicarsi al cinema. Il primo lavoro (trovatogli dal produttore Cino Del Duca) è stato quello di assistente regista di Pasolini nella pellicola Accattone (1961) con Franco Citti e Adriana Asti (che sposerà); poi nel 1968, firma con Dario Argento e Sergio Leone il capolavoro del cinema C’era una volta il West (1968).

Per quanto concerne la sua vita privata, dopo il divorzio da Adriana Asti Bertolucci sposò nel 1967 Maria Paola Maino, da cui divorziò nel 1972, per sposare poi nel 1978 Clare Peploe, sceneggiatrice e regista.

Bernardo Bertolucci era ateo: lo ha affermato in un’intervista pubblicata nel volume Registi d’Italia (Rizzoli, Milano, 2006) durante la quale, alla domanda “Bertolucci è credente?”, il regista risponde, ridendo: “No, sono ateo, grazie a Dio. Come diceva Buñuel”.