Il fidanzato perfetto, o quasi

Questa è una storia che ha scioccato e confuso chiunque l’abbia letta. Liu Fenghe è un ragazzo molto innamorato della sua fidanzata, lo ha dimostrato ampiamente, finendo persino nelle tv locali. Tutto è cominciato quando a settembre 2014, la ragazza è stata ricoverata di urgenza in stato di coma, in seguito ad una caduta da un terzo piano.


La ragazza, di nome Lin Yingying, era messa così male che ha dovuto subire numerose operazioni e 8 mesi di cure intensive, per poter uscire dal coma. Il suo ragazzo, di 24 anni, da quel momento ha completamente cambiato la sua vita. Quando vide che la sua ragazza era finita in ospedale, lasciò tutto per prendersi cura di lei. Spese più di 200 milioni di yuanes ( circa 23 mila euro), per i trattamenti necessari per Lin e parte di quei soldi erano prestiti che il ragazzo aveva chiesto per coprire le spese mediche

A gennaio del 2015. Liu decise di portare Lin a casa sua per potersi occupare di lei h24. Ai medici disse testuali parole:

“Voglio occuparmi di lei per il resto della sua vita. Anche se dovessi portarla con la sedia a rotelle, io sarò felice”

La bontà di Liu cominciò a circolare sui media, nelle tv locali e sui social. Questo ragazzo stava dimostrando di essere un uomo davvero buono, il ragazzo che ogni donna vorrebbe al suo fianco. Poi, finalmente, dopo 8 mesi, Lin si svegliò. E furono le sue prime parole a lasciare tutti scioccati.

L’ultimo ricordo di Lin era che si trovava lavorando al panificio del suo ragazzo. Per sbaglio aveva bruciato un infornata di pane e il suo ragazzo perse completamente le staffe, colpendola alla testa con un mattarello. Ricordava persino che appena lui la vide a terra, cominciò a gridare aiuto.

Rimasero tutti scioccati da quelle parole!! Lin ha denunciato subito il suo ragazzo. Si è scoperto che c’erano già stati in precedenza, episodi di violenza. Lin vuole lanciare un messaggio con la sua storia:

“Le apparenze ingannano. La violenza è un segnale che qualcosa non va e bisogna reagire subito, senza aspettare di rischiare la vita.”