Lupo attacca operaio in un cimitero

È successo in Germania. Ma ci sono dubbi sul racconto dell'uomo.

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Si moltiplicano le incursioni di animali selvatici provenienti dalle zone montane protette verso i centri abitati che hanno come risultato danni a persone, animali e produzioni agricole. Come riferisce la polizia, un operaio 55enne stava lavorando su una recinzione all’esterno di un cimitero. C’è una vasta brughiera, dove occasionalmente vengono avvistati i lupi.

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Si dice che il 55enne si fosse inginocchiato a terra mentre lavorava al recinto e avesse messo una delle mani sul retro schiena. Il lupo non ha avuto paura e lo ha aggredito con morsi alla mano tornando alla carica ripetute volte. Secondo il racconto dell’uomo, altri tre lupi hanno seguito la scena da lontano. L’uomo si è liberato e ha cacciato gli animali selvatici. Trasportato all’ospedale, al ferito sono state praticate delle medicazioni per leggere ferite alle mani.

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È accaduto a Rotenburg, nella Bassa Sassonia, in Germania. In ogni caso poteva finire molto peggio se l’arrivo di altre persone non avesse fatto desistere l’animale selvatico dalla sue intenzioni aggressive. Dopo l’attacco un’équipe dell’ufficio federale del Wolfsbüros ha incontrato l’uomo, per verificare il suo racconto e ha parlato con le persone coinvolte. Anche gli operatori del servizio veterinario hanno prelevato il DNA finalizzato all’accertamento dei fatti, a cui si è dedicato un esperto di Wolfalspl che segue problematica della presenza dei lupi.  Inoltre. si sta valutando l’esistenza di un’emergenza di carattere sanitario, dal punto di vista epidemiologico.

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Il tema, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, ha comunque scatenato polemiche. Per questo sono stati inviati gli indumenti ed altro a degli esperti, per esaminare la natura delle tracce biologiche. Se si tratta di lupi oppure no.