Nato dal corpo senza vita della madre

Un autentico miracolo della medicina moderna si è svolto di recente in un ospedale della capitale portoghese. Lo staff medico del centro ospedaliero San Jose di Lisbona ha portato al mondo un bambino di 2,3 chilogrammi, 105 giorni dopo che sua madre è stata dichiarata morta. L’incubatrice del piccolo era sua madre che ha donato il proprio corpo al figlio.



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E’ stata pubblicata la notizia nel quotidiano El País, dove ha parlato Gonçalo Ferreira, presidente del Comitato Etico dell’Ospedale San José. È il secondo figlio di una paziente malata di cancro, di 37 anni che, prima di morire, ha espresso la sua volontà di continuare la gravidanza. La donna è morta il 20 febbraio per un emorragia cerebrale e dopo aver ottenuto il consenso della sua famiglia e del padre del bambino, l’equipe medica si è impegnata a mantenere la promessa fatta alla defunta: cercare di tenere in vita il suo bambino e farlo nascere sano e salvo. Fare questo presupponeva un intero processo medico, poiché per completare la gravidanza i medici dovevano sostituire artificialmente tutte le funzioni vitali della madre, il che non era affatto facile. Per tre mesi e mezzo hanno nutrito e somministrato ormoni alla donna, con la speranza che il bambino potesse crescere senza riportare danni di alcun tipo. Grazie a tutti questi sforzi e al volere della mamma prima di morire, il bambino è nato con taglio cesareo il 7 giugno a 32 settimane di gestazione. I medici hanno spiegato che, sebbene le sue condizioni fisiche sembrino e siano buone, sarà comunque necessario attendere qualche mese per sapere se ha avuto danni cerebrali.

Secondo i responsabili dell’ospedale in una conferenza stampa, i medici erano così eccitati che molti piansero durante la nascita.

 

Una prodezza di questi medici che hanno indubbiamente fatto qualcosa di impagabile per i parenti della defunta, che nel lutto troveranno sicuramente conforto con l’arrivo di questa nuova vita.