Alice Rohrwacher: “Oggi abbiamo presentato un film non solo in quanto donne, ma in quanto persone!”

Alice Rohrwacher presenta a Cannes il suo Lazzaro Felice, primo italiano in Concorso al Festival del Cinema

Dopo Le Meraviglie e la vittoria con il Gran Premio della Giuria, Alice Rohrwacher assieme a sua sorella Alba, torna al Festival del Cinema di Cannes per presentare il suo bellissimo Lazzaro Felice, primo italiano in Concorso, unico italiano con una regista donna. Alice è fiera del suo operato, soprattutto dopo aver presieduto il giorno prima alle Women in March sul red carpet, ma tiene a precisare che il suo film, come tanti altri, è stato scelto non semplicemente perché diretto da una regista donna. I film selezionati sono selezionati in base alla visione di chi li ha diretti e non dal sesso del regista.

Lazzaro Felice

Affiancata dalla sorella Alba, dall’attrice Nicoletta Braschi e dal debuttante Adriano Tardiolo, nella domenica del Festival di Cannes Alice Rohrwacher arriva sulla croisette per presentare il suo Lazzaro Felice, pellicola italiana presentata nel concorso del Festival.


La regista toscana, oltre ad aver mostrato il suo lavoro ad una stampa internazionale stupita e commossa dalla bellezza di un’opera quasi senza tempo, ha fatto parte delle 82 meravigliose icone cinematografiche del Festival che hanno marciato sul tappeto rosso del Festival di Cannes in rappresentanza del numero totale di registe donne selezionate a Cannes in questi 71 anni di Festival contro i 1645 registi di sesso maschile. Proprio per questo motivo, nel corso della mini press per la stampa italiana che si è tenuta il giorno della premièr del film, viene chiesto ad Alice come si sente, in quanto donna, ad aver presentato il suo film nella cornice di Cannes in un periodo in cui la forza femminile è sempre più ruggente, grazie anche al movimento del Time’s Up e #MeToo.

Lazzaro Felice

Noi oggi abbiamo presentato il film in quanto donne e persone. Confido nel fatto che la selezione sia una selezione di sguardi sul mondo di persone, selezionate in quanto tali e non per il loro sesso. Sosteniamo questo movimento, fantastico e rivoluzionario per questo tempo. Ieri è stata un’emozione irreale e simbolica rappresentare le 82 registe che nella storia del Festival hanno presentato i loro film contro i 1645 uomini. È stata un’immagine incredibile, fortissima, che a mio parere parla da sola e che dovremmo usare per poter raccontare altro.

Sebbene Lazzaro Felice sia un film che parla di umanità, o meglio dell’innocenza insita in alcuni esseri umani, talmente tanto buoni da fidarsi in modo indiscriminato di qualsiasi persona, quasi senza riuscire a distingue il bene dal male, non mancano personaggi femminili dai risvolti interessanti. Come nel caso di Nicoletta Braschi, la dolcissima principessa de La Vita è Bella di Roberto Benigni, che vediamo in questo film in una veste atipica, ovvero quello della perfida Marchesa Alfonsina che a metà degli anni ’80 continua a mantenere viva la mezzadria, pratica ormai illegale che costringe alla schiavitù bracciante.

Lazzaro Felice

Ho cercato di passare alla marchesa Alfonsina il disgusto che sentivo e provavo per lei. Spero di essere riuscita a trasmettere anche lo stesso disgusto che la Marchesa prova un po’ per se stessa. Le sue azioni di crudeltà hanno lasciato traccia in tutti i personaggi. È una cattiveria che ha distrutto e condizionato la vita di tanti personaggi all’interno del film. Sono molto grata ad Alice per avermi fatto interpretare questo ruolo!

Afferma l’attrice Braschi, seguita successivamente a ruota dalla regista che dice:

Nella sceneggiatura il personaggio era molto in bianco e nero, era cattiva. Nicoletta mi ha dato la possibilità di dare una profondità al personaggio per la sua gentilezza, per la sua dolcezza. L’idea di lavorare su un personaggio così, trasformandolo in una cattiveria gentile, è stata più stimolante perché credo che questo genere di cattiveria sia ben peggiore da una cattiveria nuda e cruda. Quando ci siamo incontrare non c’è stato più un dubbio e poi Nicoletta, secondo me, è una donna fuori dal tempo. Raccontava bene questa mancanza di epoca concreta che cerca la marchesa.

 

Lazzaro Felice sarà nelle nostre sale dal 31 Maggio grazie a 01 Distribution