Appena nato pesa già 5 chili

Il suo corpo durante la gravidanza cresce in un modo anomalo. Sapeva che non aspettava dei gemelli ma non capiva perché il suo grembo crescesse così tanto

Chi associa alle donne la parola “debolezza” è veramente uno stupido e un incosciente. Se ci mettiamo a pensare a tutto quello che le donne sopportano e tutto il dolore fisico che sono in grado di sopportare è davvero ridicolo definirle “deboli”. La gravidanza, ad esempio, è senza dubbio uno dei migliori esempi per dimostrare che una donna può affrontare qualsiasi cosa.

Carmen Trinice, una donna di Atlanta, può affermare con tutta la certezza del mondo che ha dato alla luce un bambino di 5.4 chili lo scorso 27 luglio e che è una donna tutt’altro che debole. Suo figlio, Dwayne Michael Canada, è il più piccolo di sette figli e è il risultato di una gravidanza difficile.

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A 36 settimane di gestazione, Carmen ha fatto un’ecografia d’urgenza perché sentiva che la sua pancia stava diventando più grande del normale. Fu allora che i medici la informarono che il suo bimbo pesava già 3 chili.

“I dolori erano lancinanti, non camminavo per più di 20 minuti di seguito. Ho preso 22 chili in gravidanza, ma la maggior parte di quelli provenivano dalla mia pancia. Ho pianificato il mio parto cesareo perché ho avuto un’emergenza con la mia sesta figlia alcuni anni fa” 

Il corpo della giovane donna appariva così a 36 settimane:

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Durante la gravidanza Carmen ha mangiato molto perché la mamma e il fidanzato volevano che il bimbo si potesse nutrire correttamente. Mangiavo carne ogni giorno. I problemi come immaginerete non sono mancati poiché dal momento che beveva molti liquidi doveva fare spesso pipì il che le impediva di dormire e le procurava dolori lancinanti. Era ormai impossibile alzarsi dal letto per Carmen

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Il taglio cesareo è stato programmato ed eseguito in maniera perfetta, il personale dell’ospedale ha voluto assistere a questo meraviglioso fenomeno, sicuramente molto raro. La donna aveva finalmente finito di soffrire e poteva godersi l’amore del suo “piccolino”