La temperatura percepita esiste davvero?

A quanto pare no!

In questi giorni si fa un gran parlare delle temperature percepite. Il termometro si è alzato parecchio in questo agosto 2017, raggiungendo cifre inimmaginabili sopra la media stagionale (anche se, ammettiamolo, è agosto, se non fa caldo adesso, quando lo deve fare?). Ma se i meteo ci dicono che le massime sono superiori ai 39 gradi, ecco che da più parti saltano fuori le temperature percepite, vale a dire quelle che il nostro corpo sentirebbe. E che, ovviamente, son ben più alte di quelle reali. Ma questa cosa ha senso? Le temperature percepite esistono davvero?

Il Capitano Paolo Sottocorona a Centrometeo.com ha spiegato bene come stanno le cose. E indovinate un po’? Le temperature percepite non esistono affatto, sono una bella moda inventata dai media per spaventarci forse di più e farci odiare ancora maggiormente queste calde temperature estive. Come se non le odiassimo già abbastanza, soprattutto se non siamo con i piedi a mollo nel mare!

L’esperto, infatti, sottolinea come la temperatura percepita non esiste, almeno nei termini in cui viene intesa. In realtà esiste l’indice di calore o la sensazione termica e i termini nascono lontano, dai tempi della Guerra del Vietnam, quando i soldati, in attesa di intervenire negli aerei, erano soggetti a malore per le temperature elevate, ma non sempre questo succedeva.

Il Dr. Steadman fece degli studi e rilevò come i malori fossero frequenti in caso di umidità elevata: lui elaborò anche un algoritmo, un calcolo per tenere conto della temperatura e del grado di umidità e per capire se la combinazione fosse pericolosa per la nostra salute. Se ci sono 35 gradi, ma l’umidità e alta e noi soffriamo, allora è come se ci fossero 38 gradi. Ma i 38 gradi non ci sono, giusto?

Negli ultimi tempi si parla sempre più spesso di temperatura percepita, come se fosse quella che effettivamente dobbiamo temere. Ma, invece, l’unica temperatura è quella reale, alla quale possiamo magari aggiungerci il grado di umidità, che sappiamo che più alto è, più ci farà penare.

Ma non è che se ci sono 35 gradi, questi diventano magicamente 38 perché l’umidità è da foresta pluviale, chiaro no? Sempre 35 ne avremo… Soffriremo magari di più, ma sempre 35 saranno!

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