Parma, aggiornamenti sul neonato morto in ospedale con tracce di metadone nel sangue

PARMA: neonato di 18 mesi morto in pronto soccorso lo scorso aprile. Ogni accusa di omicidio è ricaduta sulla mamma. Ecco cosa pensano gli inquirenti...

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Lo scorso 4 aprile, è morto all’Ospedale Maggiore di Parma, un bambino di circa 18 mesi. Dopo i controlli, i medici avevano scoperto che gli era stato somministrato del metadone ed hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine. Gli agenti hanno subito aperto un’indagine sulla vicenda ed ogni accusa è stata rivolta alla mamma, accusata di averglielo somministrato e di aver quindi tentato di ucciderlo.

Il piccolo è stato portato in pronto soccorso, ma nonostante i numerosi tentativi dei medici, non ce l’ha fatta ed è stato dichiarato morto.

Il metadone, che secondo gli agenti gli è stato somministrato in modo assolutamente intenzionale, gli ha causato problemi all’apparato respiratorio. Sono stati effettuati anche dei controlli sui capelli del piccolo e la cosa più sconvolgente, è che c’erano anche tracce di altre droghe, somministrate in passato.

Dalle indagini degli inquirenti, è venuto fuori che sia sua madre che suo padre avevano dei problemi di droga, ma che nessuno dei due si era mai curato. Non risultavano iscritti al Sert.

Gli agenti hanno anche perquisito l’intera abitazione, subito dopo l’episodio, ma non hanno trovato alcuna sostanza stupefacente, ne alcuna traccia di metadone.

La madre del bambino adesso è accusata di omicidio preterintenzionale e lesioni aggravate a persone.

Quando le forze dell’ordine hanno chiesto ai genitori una spiegazione, quest’ultimi hanno spiegato che avevano somministrato al bambino soltanto del paracetamolo, poichè aveva la febbre.

Il cuore del piccolo però, ha smesso di battere poco dopo il suo arrivo al pronto soccorso.

Non aveva alcun segno di violenza sul suo corpo, non aveva alcun segno di altri malesseri, soltanto tracce di metadone del suo sangue.

Non è la prima volta che si verifica un episodio del genere. Quest’anno sono stati molti i neonati con tracce di droga nel sangue o nati in crisi di astinenza.

Notizia in aggiornamento.