Sindrome del piatto vuoto, attenzione durante le feste natalizie

Attenzione alla sindrome del piatto vuoto durante le festività natalizie. Ma in cosa consiste e perchè è così tanto pericolosa?

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Avete mai sentito parlare della sindrome del piatto vuoto? Si tratta di una sindrome molto comune durante il periodo natalizio, soprattutto durante le tante cene. Ma in cosa consiste? Principalmente questa sindrome consiste nella voglia irrefrenabile di mangiare l’ultimo dolce rimasto nel vassoio oppure l’ultimo pezzo di torta o di qualsiasi altro cibo, anche se si è sazi. Forse non tutti sanno che proprio questi ultimi bocconi sono quelli che incidono in modo significativo sull’aumento del peso. Questo sostanzialmente è quanto emerso da uno studio effettuato dalla Hofstra University, che sarà pubblicato nel prossimo mese di febbraio sulla rivista Appetite. Oggi è arrivata soltanto un’ anticipazione di questo interessante studio, nel corso del quale i ricercatori hanno esaminato questa fenomeno che è stato chiamato sindrome del piatto vuoto.

I ricercatori in questione guidati da Veronica Ilyuk, nel corso di 4 esperimenti hanno rilevato come una singola porzione di cibo, che era stata lasciata sul piatto andava di esercitare un forte desiderio di finire tutto rispetto ad altri alimenti a prescindere che si trattasse di biscotti, cioccolato pizza o altro. I ricercatori hanno smentito il pensiero comune di tante persone secondo cui l’ultimo morso, non fa poi così tanto male, ma si tratta di una bugia. Questo perché si tratta comunque sempre di cibi molto gustosi, ricchi di zuccheri di grassi o di sale e quindi anche uno in più contribuisce all’aumento del peso.

Questo è quanto viene spiegato sul sito Healthday Lona Sandon, dello University of Texas Southwestern Medical Center. Ecco quanto si legge: “Una strategia è mangiare cibi con meno grassi, zuccheri aggiunti e sale. Raramente si sente dire qualcuno che ha voglia di mangiare una porzione extra di broccoli ma è pieno. Lo farà con la torta al cioccolato“.

Intervenuto sulla questione Connie Diekman, della Washington University a Saint Louis, il quale ha riferito che il segreto è mangiare piano e che occorre del tempo per sentirsi sazi, mentre chi mangia veloce tende a perdere questa sensazione. Quindi, secondo l’esperto, la strategia migliore è iniziare a mangiare con porzione molto piccole. Quindi, prima di lasciarci tentare dall’ultimo dolce o dall’ultimo involtino presente sul vassoio, sarebbe il caso di riflettere.