Addio a Margot Kidder, la Lois Lane di Superman

L'attrice si è spenta a 69 anni.

Il mondo del cinema ha detto addio a Margot Kidder, un’attrice di 69 anni che è diventata famosa in tutto il mondo per aver interpretato in quattro film di Superman, accanto a Christopher Reeve, il ruolo di Lois Lane. Secondo quanto riportato da TMZ, la donna ha sofferto per lungo tempo di disturbi psichiatrici e ha vissuto anche per un periodo come senzatetto. Dopo il successo di Superman, per lei piccoli ruoli in tv e anche a teatro. Proprio quest’anno aveva recitato nei Monologhi della Vagina a Broadway.


Margot Kidder era nata in Canada il 17 ottobre del 1948: attrice canadese naturalizzata statunitense, era la prima di cinque figli (una sorella e tre fratelli). La sua carriera di attrice è iniziata a Toronto, sulla CBC. Il suo primo film nel 1973, Le due sorelle, di Brian de Palma. Per lei nel 1975 anche un’apparizione senza veli su Playboy.

Sicuramente tutti la ricordiamo per il personaggio di Lois Lane di Superman, nel film del 1978 e in quelli che sono venuti successivamente. Venne anche ingaggiata per due episodi della quarta stazione della serie tv Smalville, dedicata proprio al giovane supereroe: suo il personaggio di Bridgette Crosby.

Negli anni Ottanta inizia a lavorare a teatro, poi nel 1990 un incidente stradale la costringe a uno stop per un paio di anni che probabilmente hanno segnato moltissimo non solo la sua carriera, ma anche le sue condizioni di salute.

Margot Kidder soffriva, infatti, di disordine bipolare: nel 1996 le sue crisi maniacali vennero ampiamente riportate dalla stampa, visto che venne trovata nuda in un bosco di Los Angeles con dei denti mancanti. “I miei mostri”, come li chiamava lei, l’accompagnarono per gran parte della sua vita, ma grazie alla medicina naturale e alla psichiatra Abram Hoffer nel 2007 raccontava di averli sconfitti.

E’ stata sposata tre volte: dal 1975 al 1976 con Thomas McGuane, dal quale ebbe una figlia, Maggie, con l’attore statunitense John Heard e con il regista francese Philippe de Broca.