Antonella Clerici

Antonella Clerici la quarantena in famiglia con la figlia Maelle ad Arquata Scrivia

La conduttrice Rai Antonella Clerici, racconta com'è la sua vita in quarantena assieme alla figlia Maelle ed il suo amato compagno

La conduttrice Rai Antonella Clerici è da giorni (come tutti ormai) in isolamento domiciliare a causa dell’emergenza Coronavirus e ha deciso di raccontare la quarantena assieme alla sua famiglia, il suo compagno e la figlia Maelle.

Antonella Clerici si impegna a fare post sui social al fine di aiutare medici, gli ospedali con raccolte fondi contro il Coronavirus. La sua quarantena sta proseguendo nella sua splendida proprietà ad Arquata Scrivia, in Piemonte nell’Alessandrino; il posto in cui si trova le dà comunque la possibilità di interagire con quel che sta fuori. Indubbiamente invidiabile data la totale reclusione di chi abita in una casa senza possibilità di affaccio sul mondo esterno. Esce a fare camminate nel bosco con i cani, cucina, legge i giornali.

Nonostante la bella conduttrice parta in una posizione di vantaggio e privilegio rispetto a molti avendo appunto una casa che le dà l’opportunità di stare all’aria aperta, non smette mai di invitare tutti i suoi followers ad alzarsi ogni giorno col sorriso e con positività perchè prima o poi questa situazione drammatica finirà. Sicuramente la sua quarantena con la amata figlia Maelle le è di grande aiuto.

Antonella Clerici ha poi raccontato alla rivista “Oggi” come nonostante il nostro paese (ed il mondo intero) stia affrontando un periodo di grandissima difficoltà, si stia dimostrando diverso da prima. “L’arroganza imperava prima di questa brutta cosa del Coronavirus. Ora abbiamo davvero una bella opportunità per essere migliori. Quando tutto sarà finito dovremo portare l’italianità al centro di tutto e dire al mondo quanto siamo bravi, belli, capaci e generosi!“.

La conduttrice poi aggiunge: ” Racconteremo questa Italia popolare ed emotiva, ma fiera e piena di gente meravigliosa. E, se mi concedete una battuta, dimostreremo al mondo di che pasta siamo fatti“. Intanto non ci resta che aspettare di poter tornare alla normalità o quasi.