Moglie e Marito

Body Switching: da Freaky Friday a Moglie e Marito, i film sugli scambi di “corpi”

Cinque titoli imperdibili, tutti diversi tra loro, sugli scambi di corpo

Avete mai pensato, sperato o sognato di essere nel corpo di un’altra persona anche solo per un giorno? Per esempio in quello di vostra madre o di vostro marito o, addirittura, del vostro idolo? Qualche anno fa Simone Godano portavo al cinema il suo Moglie e Marito dove metteva, appunto, una coppia sposata in crisi nella condizione dello scambio di corpi, il body switching. Lei nel corpo di lui e lui nel corpo di lei, facendogli affrontare gli ostacoli, le pressioni, le differenze della vita di ogni giorno per potergli ri-avvicinare e renderli più empatici l’uno nel confronto dell’altra. Questo vi ricorda qualcosa? Oggi andiamo a scoprire cinque titoli famosi, e imperdibili, basati sul body switching.

Moglie e Marito

Hollywood è un grande amante del body switching, ovvero quel genere di film o serie tv dove due personaggi – a prescindere dal sesso, età e anche specie – si scambiano, per qualche apparente inspiegabile motivo, di corpo. Un bambino nel corpo di un adulto o un adulto nel corpo di un animale; un’adolescente nel corpo della madre o una donna in carriera in quello del marito che non la ama più. Le varianti, e variabili, potrebbero essere quasi infinite e il pubblico cinematografico, nazionale e internazionale, ne va decisamente matto! ama la novità di un bambino che interpreta un adulto, un adulto che interpreta un bambino o un genere che ne interpreta un altro.

Moglie e Marito

Spesso e volentieri questo genere di commedia – ma a volte anche dramma – viene chiamato “la commedia degli equivoci”, ma in realtà il body switching è solo uno degli effetti che possono verificarsi all’interno di questo tipo di genere.

Le storie dalla trama “body swap” spesso e volentieri vengono azionate attraverso la magia, le maledizioni, i desideri o persino la tecnologia sperimentale (fantascienza), due persone cambiano identità fisica e quindi devono affrontare l’essere bloccati nel corpo di qualcun altro. È come se il nostro corpo venisse messo in simbiosi con quello dell’altro attraverso un interruttore, appunto uno switch, però bloccato sul cambiamento. Quando finisce l’effetto dello switch? Ovviamente quando una o entrambe le persone imparano un qualche tipo di lezione.

Moglie e Marito

Ma quali sono i film più memorabili con tema il body switching? Ne abbiamo raccolti cinque per voi!

 

1. Moglie e Marito (2017)

Moglie e Marito

Essere moglie o marito non è semplice, così come essere donna o uomo, padre o madre; insomma, essere una persona, un essere umano, non è cosa da poco. L’incomprensione, soprattutto dopo anni di matrimonio, è sempre dietro l’angolo. Ma cosa potrebbe mai succedere se, per una volta, si scambiassero i ruoli? Lui diventa lei e lei diventa a lui. A spiegarcelo ci ha pensato Simone Godano nel 2017 con la sua irresistibile commedia Moglie e Marito con protagonisti Kasia Smutniak e Pierfrancesco Favino, nei panni di Sofia ed Andrea, una coppia sposata con due bambini che ormai è sull’orlo della rottura.

Magicamente ritrovatosi l’uno nel corpo dell’altra, entrambi affronteranno un percorso di coppia e, al tempo stesso, individuale all’interno di quello che è un mondo odierno fatto di ingiustizie, incomprensioni, differenze di genere. Un modo diverso, simpatico e interessante per riflettere su alcune situazioni all’ordine del giorno. Da oggi lo trovate disponibile sul catalogo di Infinity.

 

2. Freaky Friday (1976)

Moglie e Marito

So benissimo che tutti noi lo conosciamo bene questo titolo per il film del 2003 con Lindsay Lohan e Jamie Lee Curtis, oppure per il film tv del 1995, ma in realtà Freaky Friday ha una genesi ben più lontana che, proprio per questo motivo, lo rende il film per eccellenza per il body switching, con cui fare il confronto per tutti gli altri film. L’originale pellicola del 1976 ha funzionato perché Barbara Harris e Jodie Foster erano così divertenti come coppia madre e la figlia che si scambiavano i corpi. Lo scambio gioca bene perché la giovanissima Foster era una bambina così maturo mentre la Harris un adulto molto superficiale. Le due hanno anche cantato la canzone “I’d Like to be You for a Day” per il film.

 

3. Big (1988)

Moglie e Marito

Questo è il classico caso di Hollywood che ama vedere una stella cresciuta comportarsi come un bambino. In questo caso specifico stiamo parlando di Tom Hanks nei panni “stretti” di un adolescente. Il tutto accade dall’innocente desiderio di un bambino che, all’interno di una macchina rivelatrice del futuro, esprime il desiderio di voler essere grande e, come per magia, il giorno dopo si ritrova nei panni di un uomo adulto. In questo caso lo switch, che in realtà è più una trasformazione vera e propria, riflette moltissimo sul desiderio dei bambini di essere già grandi e quello degli adulti di voler tornare bambini, portando un po’ a pensare su quanto, nella vita, sia necessario godersi le cose, passo dopo passo, lasciando che ogni cosa avvenga a suo tempo.

 

4. Mulholland Drive (2001)

Moglie e Marito

Prima abbiamo aperto questo articolo dicendo che per lo più i film basati sullo scambio di corpo sono commedia ma c’è sempre un’eccezione. Nel panorama cinematografico possiamo anche trovare pellicole che usano questa struttura perché con il genere drama o thriller, come nel caso dell’inquietante Mulholland Drive di David Lynch. E sicuramente quello tra Naomi Watts e Laura Harring è uno scambio di corpo molto inquietante, oltre ad essere conturbante e sensuale che si verifica all’interno di questo affascinante e avvincente thriller psicologico scritto e diretto dal genio Lynch. Decisamente uno body switching molto differente dai precedenti.

 

5. Here Comes Mr. Jordan (1941)

Moglie e Marito

Chiudiamo questa breve classifica facendo un salto nel passato con una pellicola del 1941 diretta da  Alexander Hall e conosciuta in Italia con ben due titoli, ovvero L’inafferrabile signor Jordan oppure Mille cadaveri per Mr. Joe. Il film è una trasposizione della commedia teatrale Heaven Can Wait di Harry Segall, a cui sono seguite Il paradiso può attendere (1978) e Ritorno dal paradiso (2001).
Nel film il pugile Joe Pendleton (Robert Montgomery) e il crudele banchiere Bruce Farnsworth (interpretato anche da Robert Montgomery, post-switch) hanno un inaspettato switch dopo che un angelo non troppo acuto prende l’anima del pugile in seguito ad un incidente aereo. Il problema è che Pendleton in quell’incidente sarebbe dovuto sopravvivere e adesso vuole tornare sulla terra. Per rimediare, l’angelo fa incarnare il pugile nel corpo di un miliardario senza scrupoli.

Pendleton inizierà la sua nuova vita, affrontando però le conseguenze delle cattive azioni compiute dal corpo ospitante, tra cui il rancore di una moglie che progetta di assassinarlo. Una commedia divertente e dal sapore sagace.

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