Carlotta Ferlito: “Io, rinata come una Fenice, proprio come Sophie Turner”

Carlotta Ferlito al RiminiWellness assieme a X-MEN: Dark Phoenix per un circuito in pieno stile supereroi

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La campionessa nazionale Carlotta Ferlito è protagonista al RiminiWellness assieme a X-MEN: Dark Phoenix per presentare uno speciale circuito che unisce la forza, la resistenza e la passione. Noi l’abbiamo intervistata per voi!

Carlotta-Ferlito-RiminiWellness-Dark-Phoenix

La più grande fiera al mondo sul mondo del fitness e del benessere è tornata. Dal 30 Maggio al 2 Giugno alla Fiera Rimini torna la RiminiWellness. E in occasione dell’arrivo al cinema il 6 Giugno con 20th Century Fox di X-MEN: Dark Phoenix, un particolare circuito sarà presentato: il XTEMPO – TRAINING SYSTEM, programma di allenamento capace di elettrizzare tutto il popolo del wellness, previsto per tutta la durata della fiera.

Carlotta-Ferlito-RiminiWellness-Dark-Phoenix

Sui palchi CRUISIN’ al padiglione D5, il fitness si trasforma in uno show sorprendente dove chiunque può testare la propria forza, resistenza, energia e passione con le lezioni di X-tempo, spring energie, aerodance e fitness musicale, in un mix pronto a scatenare il potere interiore di ogni partecipante.

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Ospite di questo particolare evento nella giornata del 31 Maggio, la talentuosa campionessa della Nazionale Italiana di Ginnastica Artistica, Carlotta Ferlito, conosciuta non solo per la sua grande carriera da ginnasta ma anche per essere stata una delle protagoniste del reality show su MTV Ginnaste – Vite Parallele. Carlotta, inoltre, è super attenta ai social ed è molto attiva su Instagram. Alla RiminiWellness si metterà anche lei alla prova con la macchina X-Tempo, dando prova di essere una degna portavoce di Jean Gray del film Dark Phoenix.

E proprio come Jean Gray, Carlotta ha non poche cose da spartite con questo personaggio, a cominciare proprio dalla sua esperienza con Ginnaste – Vite Parallele fino ad andare avanti in quella che è una vita ricca di impegni e responsabilità. Noi di Bigodino.it l’abbiamo incontrata ed intervistata per voi, curiosando un po’ nella sua vita.

Ciao Carlotta! Grazie per averci dedicato il tuo tempo. Allora raccontaci cosa accadrà da oggi al RiminiWellness assieme agli X-Men?

Ci sarà un super stand dedicato appunto a X-Men: Dark Phoenix dove, oltre a vedere scene del film, ci sarà un vero e proprio circuito, appunto X-TEMPO, elettrizzante e dinamico che unisce resistenza, forza e passione a ritmo di musica e che metterà alla prova tutti i partecipati della fiera. E ovviamente mi metterò alla prova pure io, sperando di non essere da meno.

Su questo non abbiamo dubbi! Ma è la tua prima volta al RiminiWellness?

Si, assolutamente! Quando mi hanno chiesto della collaborazione ero felicissima perché io non ci sono mai andata, ma sapevo già della sua esistenza e della capacità di raccogliere sotto di sé tanti amanti dello sport. A prescindere dalla ginnastica, ho praticato sport da sempre. Se un giorno non mi alleno mi sento quasi a disagio, un po’ incriccata. Per me è fondamentale farlo. Oggi non mi allenerò in palestra ma insieme a tanta altre persone che condividono la stessa passione con me.

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La X-TEMPO, come abbiamo detto, si ispira al personaggio di Jean Gray che, appunto, è la protagonista di X-MEN: Dark Phoenix. Visto che Jean deve affrontare un percorso molto particolare della sua esistenza, hai avuto modo di capire se avete delle cose in comune?

Secondo me rappresenta perfettamente quello che è stato il mio percorso da atleta. Non è tutto semplice: non vai dal punto A al punto Z. Ci sono dei momenti più bassi, come accade anche a lei, in cui mi ci rivedo moltissimo. Per questo motivo sono molto felice che per questo tipo di iniziativa abbiano pensato a me.

A differenza di quanto molti dicano, X-MEN: Dark Phoenix non è semplicemente il film su come Jean Gray sia diventata cattiva; è piuttosto un film sulla ricerca della propria identità, sull’accettare un certo tipo di potere e saperlo gestire.

Sono assolutamente d’accordo. Lei ricerca se stessa durante questo viaggio che vedremo nel film. Non è tanto l’essere influenzati da forze esterne, quanto più trovare se stessi all’interno di una forza nuova ed ignota.

Jean nella squadra degli X-Men è una vera leader. Ha un’ascendente molto importante sulla sua squadra e per loro è disposta a tutto, anche a sacrificarsi. Tu che sei una campionessa e sei abituata a lavorare in una squadra, ti ci rivedi in questa sua caratteristica?

Mi hanno sempre detto – e questo te lo dico con estrema modestia – che rappresento davvero un leader. Durante le gare di squadra ho sempre cercato di tirare su e motivare. Pur non avendo mai avuto la fascia da capitano, perché non si usa in ginnastica, però spesso mi veniva riconosciuto questo merito, anche quando poi per me era qualcosa di spontaneo e involontario.

Così come recita il titolo, “Dark Phoenix”, anche in Carlotta c’è un lato scuro?

Sai, penso che in ognuno di noi ci sia un lato oscuro. Qualcosa che sappiamo sicuramente di avere ma che non andiamo a raccontare o sventolare ai quattro venti. È qualcosa che secondo me ci caratterizza, ma al tempo stesso penso sia giusto che rimanga tra noi.

Jean, esattamente come una fenice (e come si usa poi dire nel detto), rinasce dalle proprie ceneri. A Carlotta, nella sua vita ricca di diverse sfumature, è mai capitato di rinascere dalle proprie ceneri?

Mille volte. In particolare modo c’è stato nel 2013 un periodo piuttosto pesante. Mi ammalavo spesso. Avevo la febbre. Placche. Nonostante gli antibiotici non ne uscivo e questo comprometteva i miei allenamenti. Inizialmente erano tutti preoccupati, poi però hanno iniziato a non credermi. Pensavano che quello fosse un mio meccanismo di difesa per dire che avevo bisogno di un periodo di pausa dagli allenamenti, che non mi andava di allenarmi, quando invece non era così. Per fortuna, c’è stato un otorino che mi ha salvato la vita dicendomi, semplicemente, che avevo la mononucleosi.

Da lì, capito il problema, ho iniziato a fare le cure giuste e mi sono ripresa al meglio.

Certo, questo è mi costato tantissimo perché mi è stato vietato di avvicinarmi in palestra, con ogni salto o allenamento mettevo a rischio la mia salute, il farmi seriamente male. Quindi ho dovuto fermarmi, proprio quando mi stavo allenando per un posto agli Europei, per oltre un mese che, in ambito sportivo, è tantissimo tempo. Il peggio è stato la mancanza di fiducia da parte di tutti. Invece di incoraggiarmi, continuavano a dirmi che non avrei più ripreso ma di non farne un dramma, tanto un’Olimpiade l’avevo già fatta. Per me cosa assurda perché avevo intenzione di continuare e continuare ancora e arrivare appunto alla prossima Olimpiade. E nulla, proprio come Sophie Turner in Jean Gray negli X-MEN: Dark Phoenix, sono rinata dalle mie stesse ceneri.

Nel film ritorna anche molto la tematica del giudizio. Mettersi sotto i riflettori e lasciare che siano gli altri a giudicare. Credo che non c’è nessuno che possa capirlo meglio di te. Tutta la tua carriera, anche la parantesi di Ginnaste – Vite Parallele e l’essere stata giudicata, ti ha spronato di più per mostrare che Carlotta non era solo quella che appariva in televisione?

Forse nel mio caso, per certi versi, ha funzionato un po’ al contrario. Nel senso, quando è iniziato il programma, ovvio che nessuno aveva anche solo immaginato che avrebbe avuto tutta quella forza mediatica. Io non mi sarei mai aspettata un successo del genere, quindi tendevo ad essere molto me stessa. Poi rivedendomi in televisione non mi piacevo e tendevo a frenare quelle che erano le mie esternazioni da ragazzina adolescente del tempo. È stato molto criticato il fatto che io facessi tanto la ginnastica quanto la televisione. Quando, alla fine, mi ci sono ritrovata quasi per caso. Io con la mia squadra mi allenavo nella palestra della Nazionale. È stata la stessa Federazione ad acconsentire alle riprese, mettendo anche noi sotto i riflettori. In qualche modo però ne rispondevo soprattutto io perché, rispetto agli altri, sono quella che è uscita un po’ più fuori dal programma. Mi veniva spesso recriminato che fossi una diva, un’attrice, che non mi interessava davvero la ginnastica o che comunque la facevo grazie alla televisione. Quindi dalla terza stagione non ho più firmato proprio per dimostrare il fatto che con o senza tv, Carlotta nella ginnastica è brava uguale. Non è fare più cose che ti rende meno performante. Bisogna sapersi organizzare. L’organizzazione è la chiave di tutto. E sono la prova vivente che se si vuole, si può fare tutto e contemporaneamente.

Se oggi ti vediamo nei panni di “Fenice” alla RiminiWellness è anche merito del fatto che sei un po’ un simbolo del fitness, della vita sportiva. In fondo, lo sei sempre stata. Senti un po’ la responsabilità di questa specie di “status”?

È da tanti anni che sono sotto i riflettori, sotto questo punto di vista. È inevitabile diventare poi una sorta di punto di riferimento. Dal 2012 con Ginnaste. Poi dal 2013 ho iniziato ad usare di più i social, in particolar modo instagram. Ovviamente quando ero più piccola era difficile gestire questa cosa, perché all’inizio non ti rendi conto a quanta gente effettivamente arriva quel contenuto appena postato. Adesso ho imparato la forza dei social, ho imparato a gestirli. Chi mi segue da tanto è cresciuto con me, quindi comprende anche che adesso riesco a trasmettere contenuti diversi, a controllarmi di più e non lasciarmi prendere dall’impulso della luna storta, per esempio, che ti fa scrivere quel pensiero più negativo o postare quella foto più “dark”.

Prima di salutarti Carlotta, e ringraziarti del tempo che ci hai dedicato, ti chiediamo del tuo futuro. Progetti lavorativi e, magari, anche vacanze in arrivo?

Restando fedele ai miei ideali del “poter far tutto”, faccio anche l’università, quindi mi mancano per ora due esami. Poi ho le Universiadi, gare sportive a livello mondiale, che l’ultima tappa che per ora mi manca con la ginnastica artistica. Quest’anno poi giochiamo in casa perché sarà a Napoli, quindi ci stiamo preparando per bene. E, infine, meritate vacanze. È stato un anno intenso e complicato, quindi spero di andare al mare e rilassarmi ma, soprattutto, di vedere la mia famiglia perché ci riesco veramente pochissime volte.

E allora noi facciamo il tifo per te Carlotta, tanto per la ginnastica quanto per le vacanze! Grazie mille!