Che fine hanno fatto gli Eiffel 65, il gruppo di Gabry Ponte?

Hanno fatto ballare milioni di persone con Blue e tutti i loro successi, ma a più di 20 anni dal debutto, cosa fanno gli Eiffel 65 oggi?

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Un gruppo nato per caso che, per caso, ha fatto ballare il mondo nel 1999 diventanto così famosi da rappresentare un’era, era formato da Gianfranco Randone, detto Jeffrey Jey, Maurizio Lobina, alias Maury, e Gabriele Ponte, meglio noto come Gabry Ponte: gli Eiffel 65. Tre ragazzi che da Torino sono arrivati ovunque e che hanno creato canzoni immortali come la strafamosissima Blue (Da Ba Dee). E come dice l’intro di questa superhit: yo, listen up, here’s the story.

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Torino capitale del mondo (dance)

Come tutti ormai sanno, nella scena dance anni ’90 l’Italia la faceva da padrona, e dietro molti dei grandi nomi riempipista dell’epoca, c’erano cognomi italianissimi. Proprio in questa fervente produzione nascono gli Eiffel 65, prima come colleghi che si incrociano nei corridoi della torinese Bliss Corporation, poi come gruppo vero e proprio.

I’m blue

Hanno fatto molti altri pezzi, alcuni decisamente belli (come Too Much Of Heaven), altri non del tutto (tipo Panico di pochi anni fa), ma quello che li ha iscritti nella storia della musica rimane quel Blue (Da Ba Dee) scritto in 15 minuti e dal ritornello aggiunto dopo dal produttore Massimo Gabutti.

Mentre stavano lavorando per etichette dance asiatiche che volevano testi inglesi per le loro canzoni cinesi, Gianfranco Randone, Maurizio Lobina e Gabriele Ponte, decidono di scrivere qualcosa di loro, e partendo da un giro di piano di Maury, il vocalist Jeffrey Jey crea dal nulla quell’intro diventato ormai leggendario e, di conseguenza, gli Eiffel 65.

Oggi, 20 anni dopo

La loro avventura li ha portati a girare il mondo, a vendere milioni e milioni di dischi, ad essere nominati ai Grammy Awards e a diventare quasi più famosi negli USA che in Italia. Hanno fatto ballare tutti dal 1999 al 2005, quando si sono presi una pausa, dopo l’abbandono di Gabry Ponte e la parentesi Bloom 06 degli altri due, per poi ritornare insieme nel 2010 con voci di nuovo album (mai arrivato), dopo Europop (1999), Contact! (2001) ed Eiffel 65 (2003), e con tour ripartiti come ai vecchi tempi. E se Gabry Ponte ha riabbandonato il gruppo (anche se non ufficialmente), Jeffrey Jey e Maury continuano a calcare i palchi, reduci l’anno scorso dalla tournée australiana che ha riempito i palazzetti, e con un Tour 2020 pronto ma interrotto per ovvi motivi.

Auto-Blu-Shiva-Eiffel-65

E mentre Giancarlo esplora anche la via solista e Maurizio si gode i due figli, la loro Blue viene ancora campionata e usata, come ad esempio nella nuovissima (e da molti giudicata bruttissima) Auto Blu del trapper Shiva, che nel video si atteggia a duro (ancora in fasce) con pose da gangster, girando in bicicletta e non azzeccando un labiale manco per sbaglio.

Ma alla fine di tutto quello che davvero conta, diciamocelo, è che abbia pagato le royalty.

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