Ciao Darwin: Gabriele Marchetti, aggiornamenti sulle sue condizioni

Il 54 enne romano ha riportato lo schiacciamento di due vertebre e la fuoriuscita del midollo. Il cugino racconta le sue condizioni

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Nell’ultima registrazione della puntata di Ciao Darwin è avvenuto un brutto incidente che ha visto coinvolto un 54 enne romano: Gabriele Marchetti. Gabriele stava partecipando al gioco del Genodrome quando, dopo una brutta caduta dai rulli, ha riportato gravi lesioni. Il concorrente ha infatti riportato lo schiacciamento di due vertebre e la fuoriuscita del midollo, lesioni così gravi che hanno spinto i medici ad operare il romano d’urgenza.

La prima testimonianza sulle condizioni dell’uomo era arrivata dal cugino Stefano che in un primo momento ha voluto raccontare come il cugino rischiasse seriamente la paralisi. Dopo l’operazione infatti Gabriele non muoveva nessun arto dal collo il giù e i medici sostengono che la lesione al midollo sia davvero grave, talmente che il 54enne potrebbe rimanere tetraplegico.

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Oggi, Stefano Ambrosetti vuole aggiornarci sulle condizioni del cugino, purtroppo però le notizie non sono del tutto positive: “Dal collo in giù non risponde più nulla. Muove leggermente le mani, sente dei formicolii sulla parte sinistra, sia sulla mano che sulla gamba e per questo i medici lasciano spiragli di positività, ci stanno dando qualche leggera speranza però solo il tempo ci dirà se riuscirà a camminare o meno. Non è semplice.”

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Sicuramente le potevano esserci ipotesi ben più brutte ma i medici ancora non se la sentono di sbilanciarsi. Le condizioni dell’uomo però sembrano tutt’altro che incoraggianti. Stefano Ambrosetti poi ha raccontato un altro episodio davvero spiacevole:

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“Ho letto frasi vergognose, del tipo ‘ma a cinquant’anni sui rulli non ci puoi andare’, mentre mio cugino giaceva in terapia intensiva. Doveva essere un gioco, ma nessuno ha detto basta” e riguardo la produzione di Mediaset aggiunge: “Il comunicato di vicinanza è arrivato giorni dopo. Nessuno dica che non erano informati, perché nell’ambulanza per il pronto soccorso c’eravamo io e un collaboratore di Mediaset”