Federica Panicucci mediaset

Federica Panicucci, Mediaset cambia tutto: la decisione

Cambiamenti nel palinsesto Mediaset nel periodo natalizio. Ecco la novità.

Si sta avvicinando il periodo di Natale e anche le emittenti televisive stanno organizzando il palinsesto in vista delle festività natalizie. Su Mediaset quest’anno a quanto pare ci sarà una grande novità. Il consueto concerto di Natale non andrà in onda la vigilia del 24 dicembre, ma a quanto pare traslocherà la notte di Capodanno.

A svelarlo in anteprima il blog di Davide Maggio. “Per la prima volta nella sua storia sarà la sera di Capodanno (1° gennaio 2023)…” – si legge.

Federica Panicucci mediaset
Fonte: web

Ma le novità non sono finite qui. A cambiare sarà anche il titolo che verrà arricchito con il termine “pace” e diventerà: Concerto di Natale per la Pace, che visto il periodo storico sembra abbastanza azzeccato.

La location sarà come sempre l’Auditorium della Conciliazione a Roma. La puntata verrà registrata anche questa volta con largo anticipo. Stando sempre alle indiscrezioni di Maggio, l’appuntamento è per il 17 dicembre quando sarà registrato il concerto che verrà poi mandato in onda la sera del primo giorno del nuovo anno.

Arrivano anche i primi nomi su chi parteciperà alla serata. “Ci saranno Amy Lee, Cristina D’Avena, Darin, Gigi D’Alessio, Hevia, Jimmy Sax, José Carreras, Kayma, Orietta Berti, Piccolo Coro ‘Le Dolci Note’, Vincent Bohanan & Sound of Victory Gospel Choir…” – si legge sul sito davidemaggio.it.

A condurre ci sarà ancora una volta Federica Panicucci. Oltre ad artisti saranno presenti anche Bianca Guaccero, la sportiva Chiara Vingione, l’attrice Elena Sofia Ricci, l’attore e comico Leo Gullotta, il velocista più forte del mondo Marcell Jacobs e l’attore Neri Marcorè.

Insomma si preannuncia anche quest’anno un evento pieno di star e artisti di fama mondiale che si uniranno per lanciare un messaggio comune: la pace nel mondo.

Il concerto di Natale è ormai un appuntamento fisso per Mediaset e Canale 5 visto che va in onda ormai da 30 anni. La scelta di posticipare al 1° gennaio potrebbe essere dettata da un tentativo di fare maggiori ascolti rispetto alle passate edizioni.